Suor Maria Plautilla ha condotto una vita semplicissima, in due tempi: il primo, di vent’anni, si svolse a Roata Chiusani in provincia di Cuneo e il secondo, di quattordici anni, nella Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità di san Luigi Orione. Questi due periodi sono accomunati da un unico atteggiamento: la ricerca del volto di Cristo, in mezzo alle angustie della vita. Ciò che è stato veramente grande in lei – se l’eco n’è rimasta fino a oggi – è l’atmosfera interiore che colorì di divino la monotonia insignificante del suo lavoro. Ha operato tra le corsie del Piccolo Cottolengo, servendo gli ammalati in ginocchio, con quella stessa devozione riservata all’eucaristia e si è donata totalmente ai poveri. La sua vita non ha narrato fatti o fenomeni straordinari sotto il profilo ascetico e mistico; è stata piuttosto una testimonianza quotidiana di totale offerta di sé per il bene degli altri, in circostanze difficili, che andavano ben oltre un livello ordinario di impegno nel proprio lavoro. «È morta contenta», hanno detto di lei, «perché non ha mai detto di no, né a Dio né agli uomini» In poco più di un decennio riuscì a realizzare il tipo di religiosa sognata da don Orione, vivendo in modo straordinario gli impegni di suora infermiera, affinando e perfezionando quelle innate doti di umiltà, di carità, di bontà e di pietà che già le erano state riconosciute da ragazza al paese nativo.
"Amo vedere e ricordare suor Maria Plautilla come un'orionina nel senso comune che ha assunto questo aggettivo: semplice, pronta, alla buona, tutta sacrificio, di pietà soda e ignita ma senza apparenze, sempre attiva e dimentica dio sé perché ormai tutta e solo di Gesù" (da un discorso del cardinale Dionigi Tettamanzi)
"Ciò che è stato veramente grande in lei - se l'eco n'è rimasto fino a oggi - è l'atmosfera interiore che colorì di divino la monotonia insignificante del suo lavoro. Ma di questa atmosfera, solo Dio è capace di riferire. E Dio, si sa, specie nei suoi prediletti, ama mantenere il segreto nuziale" (dalla prefazione del cardinale Angelo Bagnasco)
Approfondiamo la conoscenza della Venerabile Suor Maria Plautilla, attraverso scritti, documenti e riflessioni che ci aiutano ad "illuminare" la figura di questa Piccola Suora Missionaria della Carità schiva e totalmente dedita ad Amare Dio attraverso la cura dei più "fragili".
"Solo la carità salverà il mondo." (Don Orione)
La vita
Suor Maria Plautilla ha incarnato il carisma di San Luigi Orione che nella Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità si esprime attraverso uno speciale voto di carità. La Venerabile è un esempio luminosissimo di carità cristiana perché con tutta la sua vita ha dimostrato che "solo la carità salverà il mondo", come era solito ripetere san Luigi Orione.
Fin da piccola partecipa tutti i giorni alla Messa e riceve quotidianamente la Comunione, pur vivendo in un contesto spirituale ancora segnato da tracce di giansenismo.
Nel 1933 entra nella Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità, volendo diventare missionaria "per portare Gesù a coloro che ancora non lo conoscono", come ha lasciato scritto nel suo semplice diario.
Viene inviata al Paverano di Genova per servire le ammalate: da quel momento il cuore di suor Plautilla e il Paverano diventeranno una cosa sola.
Nell'autunno del 1945 ha il primo attacco cardiaco e sul finire del 1946, dopo aver soccorso una paziente che aveva raggiunto il cornicione del balcone esterno, con il rischio di cadere, è costretta a ridurre il suo lavoro di infermiera per l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche. Il 14 agosto del 1947, dopo mesi di sofferenze, riceve l'Unzione degli Infermi e il giorno seguente emette la Professione perpetua. Il 5 ottobre del 1947 nasce al cielo.
Il 1° luglio 2010 è stato promulgato il Decreto della Congregazione delle Cause dei Santi, che ha riconosciuto le virtù eroiche della Serva di Dio Suor Maria Plautilla.
Video in altre lingue: EN ES FR
Leggi inoltre:
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Approfondendo lo stile di vita dagli Atti dell’XI Capitolo generale:
Un “pezzetto” al mese…
Carissime Consorelle,
Siamo già quasi alle porte del Nuovo anno 2013… ecco che allora desidero presentarvi una nuova iniziativa per approfondire insieme gli Atti dell’XI Capitolo generale: voglio invitarvi a “giocare”… sì…! Vi invito a comporre un “puzzle”!
Vi offrirò un “pezzetto” al mese con una breve “catechesi” sul contenuto della Decisione sullo “stile di vita”, con lo scopo di aiutarci a gustare sempre di più la ricchezza di quanto il Capitolo ci ha donato, chiarire alcuni concetti e provocare il dialogo e la riflessione nella comunità, in una linea comune a tutte le PSMC.
Perché un “puzzle”? Perché è veramente un’immagine adeguata a stimolare in noi il senso dell’integrità, della continuità e dell’interrelazione che esiste fra le diverse componenti dello “stile di vita”, così come in un "puzzle” ogni “pezzetto” è collegato all’altro e al tutto; in un “puzzle” ogni “pezzetto” è importante, perché la figura finale sia completa, sia comprensibile ed esprima tutta la sua bellezza.
Allora cercheremo di comporlo insieme ricevendo un “pezzetto” ogni mese, in una paginetta, sui diversi aspetti contemplati nella Decisione sullo stile di vita e nelle altre Decisioni dell’XI CG.
Vi invito a leggerlo sia personalmente, sia comunitariamente, a dialogare, arricchire la riflessione e a conservare ogni paginetta, in modo che, alla fine, si possa avere un piccolo opuscolo completo, che serva come strumento per la nostra formazione e autoformazione.
Auguro a tutte un buon “divertimento”… una buona lettura e un cammino fecondo nell’incarnazione dello stile di vita, che la Chiesa e il mondo si aspettano da noi, PSMC, oggi.
In comunione sempre,
Sr. M. Mabel
Dicembre 2012
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Suor Maria Mabel Spagnuolo
Superiora Generale
Nata a Buenos Aires, Argentina, l’1 novembre 1958.
Entrata nella Congregazione delle PSMC a Buenos Aires, l’8 dicembre 1978, fatta la Prima professione il 2 febbraio 1982 e la Professione perpetua il 2 febbraio 1987.
Prima di entrare in Congregazione ha completato gli studi di ragioneria nel 1976, contemporaneamente ha ottenuto il diploma di Professoressa di musica, con specializzazione in pianoforte e chitarra al Conservatorio Normale Argentino di Buenos Aires nel 1977 e ha frequentato la scuola di danza classica fino al 1978.
Già in Congregazione ha frequentato, dal 1980 al 1984, gli studi didattici di filosofia, teologia ed ecclesiologia al Seminario catechistico arcidiocesano “Maria Ausiliatrice” ottenendo il titolo di specialità in catechesi di bambini, giovani e adulti. Ha seguito gli studi di pedagogia ottenendo il titolo di Professoressa per l’insegnamento primario con specializzazione adulti nel 1987.
Oltre alla lingua d’origine (spagnolo) e la lingua italiana, ha conoscenza basica della lingua portoghese, inglese e polacca.
In Congregazione le sono state affidate, fin dai primi anni, attività nell’area dell’apostolato educativo, come assistente, come insegnante, catechista e direttrice di scuola. Dal 1993 al 1999 è stata Consigliera e segretaria provinciale nella Provincia N. S. di Lujàn (Argentina), incaricata della Pastorale giovanile vocazionale e membro dell’équipe generale del Cammino di rinnovamento. Durante i Capitoli generali del 1999 e del 2005 ha svolto il servizio come Vicaria generale e incaricata del Cammino di rinnovamento e della Formazione permanente della Congregazione.
Il 25 maggio 2011, durante l’XI Capitolo generale le è stato affidato il servizio di Superiora generale delle PSMC ed è stata confermata Superiora generale per il sessennio 2017 - 2023, il 20 maggio 2017 dal XII Capitolo Generale.
1915-2015
Divina Provvidenza, che nell’infinita tua bontà, hai ispirato a San Luigi Orione a dar vita all’espressione femminile del suo carisma, attraverso le Piccole Suore Missionarie della Carità, ti rendiamo grazie per questo ineffabile dono elargito alla Chiesa e al mondo.
A te la nostra lode per le Sorelle che, seguendo i passi del Santo Fondatore, hanno vissuto la storia di questi 100 anni e hanno collaborato al progetto del Padre, portando la Carità di Cristo ai poveri, ai piccoli, più lontani da Dio o più abbandonati.
Dio Provvidente, aiutaci a vivere il Centenario di fondazione in fedeltà creativa al carisma, docili alle mozioni dello Spirito Santo e aperte ai segni dei tempi e dei luoghi. Che tutte le PSMC, sparse in quattro Continenti, siano portatrici della “misericordia e della gloria” che sgorgano dal Cuore di Cristo e testimonino con coraggio la profezia della carità, della comunione e del servizio.
Maria, nostra Madre e Celeste fondatrice, prendici per mano e plasma la nostra vita su quella del tuo Figlio Gesù, nella bontà, bellezza e verità per ricondurre tutti all’unità in Cristo e nella Chiesa.
Amen
Con slancio verso il futuro, annunciando il Vangelo della Carità
CENTENARIO DI FONDAZIONEDELLE PICCOLE SUORE MISSIONARIE DELLA CARITÀ
Ogni abbandonato trovi in voi una sorella in Gesù Cristo e una madre,
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Il 29 giugno 2015 le Piccole Suore Missionarie della Carità festeggiano il Centenario di Fondazione.
“Con slancio, annunciando il Vangelo della Carità” ... questo è il tema che farà da filo conduttore alla ricorrenza del Centenario di Fondazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità, fondate da San Luigi Orione nel 1915.
L'anno dedicato ai festeggiamenti di questo importante traguardo si apre il 1 febbraio 2015 e si conclude l’8 dicembre 2015... incontri e momenti di condivisione segneranno un percorso di preghiera, conversione interiore e slancio verso il futuro, che culminerà nelle giornate del 27-28-29 giugno con il Triduo delle celebrazioni, che prevedrà il Convegno storico-culturale: PSMC, 100 anni: “gratitudine, passione, speranza... per svegliare il mondo!", la celebrazione della ricorrenza del Centenario e la celebrazione del Centenario di apertura della Comunità delle PSMC ad Ameno.
Messaggio di Madre M. Mabel per l'inizio dell'Anno di Celebrazione del Centenario delle PSMC
Messaggio di Madre M. Mabel per l'inizio del cammino di preparazione del Centenario delle PSMC
Con il manifestarsi della malattia, Don Orione viene inviato da Don Sterpi a San Remo per ripendersi e riposarsi.
Se dal punto di vista estetico Sanremo aveva sorpreso Don Orione fin dalla prima visita, non era però il luogo che avrebbe scelto per chiudere i suoi giorni.
Avrebbe preferito un luogo più periferico e una casa più povera. Ubbidisce ai medici e a Don Sterpi e nella mattinata del 9 marzo giunge a Sanremo. In quei 3 giorni scrive lettere, riceve persone, prega.
La sera del 12 marzo risponde ad una telefonata da Roma: gli si chiede di ricoverare una vecchietta trovata in pessime condizioni lungo la strada. Risponde di sì. E’ l’ultimo “sì” di Don Orione agli uomini.
Alle ore 22,45, del 12 marzo 1940 con le parole “Gesù… Gesù…. Vado” chiude la sua giornata terrena.
I primi funerali si svolgono a Sanremo nella chiesa di N. S. degli Angeli.
Per approfondimenti:
San Luigi Orione - Gli ultimi giorni
A cura di Alessandro Belano.
Il decennio 1924-1934 è caratterizzato dall'espandersi dell'Opera all'estero: Polonia, Rodi, Argentina, Brasile, Uruguay.
Nel settembre 1934, Don Orione compie il secondo viaggio in Sud America.
Contro la disparità delle condizioni sociali, Don Orione punta al richiamo dei ricchi verso i poveri: inaugura nuovi Piccoli Cottolengo, va in Cile volando sopra le Ande, si spinge all'interno del Chaco, visita più volte l’Argentina, il Brasile, l’Uruguay.
Oggi la Famiglia carismatica orionina formata da sacerdoti, religiose, Istituti secolarii, eremti e laici, così come don Orione aveva predetto, ha il mondo intero come suo "confine".
Attualmente è' presente in Europa, America Latina, Asia e Africa.