03 ottobre
Un anno dedicato ai giovani della Famiglia Orionina, per riaccendere la fede e riscoprire la missione: "Vivere ogni incontro con gli altri sempre sotto il segno della carità".
È l'invito che la Famiglia Carismatica Orionina rivolge ai giovani e ai responsabili della pastorale giovanile, in una lettera pubblicata oggi, in occasione dell'apertura del Sinodo dei Vescovi sui giovani.
L'Anno dei Giovani Orionini si estenderà dal prossimo 1 giugno 2019 fino al 30 giugno 2020, con il tema "Ascoltare, discernere e vivere la missione". Il desiderio è proseguire il cammino che inizia con la XV Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani e che continuerà con la GMG a Panamá, a gennaio 2019.
Nel percorso, la Famiglia di Don Orione invita i suoi giovani a celebrare una festa, in occasione del 125° anniversario dell'ordinazione di Luigi Orione, il 13 aprile 2020. "Lui – si legge nella lettera – quando divenne sacerdote, aveva 23 anni: un po' meno degli anni che avete voi, o forse la vostra stessa età. Quest'avvenimento trasformò completamente la sua vita". In quel momento Don Orione ha accolto la proposta di Gesù di "essere dei suoi per essere tutto dei poveri". Un sogno che Luigi Orione volle condividere con altri giovani. "Sempre lo abbiamo trovato vicino a voi, accendendo la scintilla della fede autentica e di una carità senza frontiere". Con questo desiderio, le Congregazioni di Don Orione offrono ai loro giovani in tutto il mondo l’opportunità di realizzare un incontro a Tortona (Italia) dal 1 al 5 luglio 2020, per celebrare la figura del "padre" che li ha radunati come una famiglia.
Nella lettera si ricorda l'occasione in cui Luigi Orione abbandonò quello che stava facendo per consolare Mario Ivaldi, un giovane che aveva deciso di lasciare il catechismo. Un incontro che cambiò la vita di entrambi, perché "quando due giovani sognano insieme tutto diventa nuovo". Quel giorno, Luigi invitò Mario a formare "un piccolo circolo e oratorio". Un invito che si rinnova anche oggi, nel cuore di tanti giovani orionini, e da cui è nata la missione della Famiglia Orionina: servire il prossimo senza misura se non quella "della capacità d'amare", seguendo un percorso di discernimento che aiuti a superare le ambiguità della vita.
"Cari giovani orionini – conclude la lettera – vi invitiamo dunque a vivere questo percorso con generosità. A non essere spettatori, ma veri protagonisti di questo tempo pieno di esperienze che ci aiuteranno a rilanciare la nostra identità e missione". Perché l'incontro è un viaggio da vivere insieme, al fianco di Don Orione, che "come fece con altri, anche oggi ci aiuta a vivere con entusiasmo il nostro impegno a seguire il Signore Gesù."
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pdf SŁUCHAĆ , ROZEZNA WAĆ I ŻYĆ MISJĄ pdf (267.21 kB)
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pdf СЛУХАТИ, РОЗПІЗНАВАТИ І ЖИТИ У МІСІЇ (415.71 kB)
28 settembre
Mercoledì 3 ottobre, alle ore 10, Papa Francesco celebrerà sul Sagrato della Basilica Vaticana la Santa Messa di apertura della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi, in programma dal 3 al 28 ottobre.
"Carissimi giovani, sono lieto di annunciarvi che nell’ottobre 2018 si celebrerà il Sinodo dei Vescovi sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Con queste parole rivolte ai giovani, Papa Francesco ha annunciato la celebrazione del Sinodo dei Giovani che si svolgerà a Roma nell’ottobre 2018. Il Papa nel Documento preparatorio cosi ha spiegato la motivazione per realizare questo Sinodo:
“… la Chiesa ha deciso di interrogarsi su come accompagnare i giovani a riconoscere e accogliere la chiamata all’amore e alla vita in pienezza, e anche di chiedere ai giovani stessi di aiutarla a identificare le modalità oggi più efficaci per annunciare la Buona Notizia. Attraverso i giovani, la Chiesa potrà percepire la voce del Signore che risuona anche oggi. Come un tempo Samuele (cfr. 1Sam 3,1-21) e Geremia (cfr. Ger 1,4-10), ci sono giovani che sanno scorgere quei segni del nostro tempo che lo Spirito addita. Ascoltando le loro aspirazioni possiamo intravvedere il mondo di domani che ci viene incontro e le vie che la Chiesa è chiamata a percorrere” (Documento preparatorio).
Un lungo cammino è stato percorso con dinamiche varie, in preparazione a questo importante evento ecclesiale.
Ecco le varie tappe intraprese e quelle che ancora devono attuarsi, per arrivare alla XV Assemblea ordinaria dei Vescovi:
- 1° leneamenta (gennaio 2017),
- Consegna questionario, (ottobre 2017),
- Riunione pre-sinodale (marzo 2018); circa 300 giovani da tutto il mondo hanno incontrato il Papa a Roma dal 19 al 24 marzo, per confrontarsi sulle tematiche del Sinodo e per arricchirne la riflessione. È stato un vero incontro di “ascolto” della voce dei giovani che si è concluso con la Santa Messa celebrata in Piazza S. Pietro, domenica delle Palme.
- Instrumentum laboris (maggio 2018),
- Discussione in Aula (ottobre 2018),
- Documento post-sinodale (mesi successivi).
Un appuntamento importante di questo cammino preparatorio è stato anche il pellegrinaggio dei giovani italiani ad agosto scorso, in risposta all’invito di Papa Francesco - “Per mille strade” verso il Sinodo, un’esortazione accolta in tutte le Diocesi d’Italia, che ha radunato attorno al Papa centinaia di giovani.
Il pellegrinaggio si è tradotto in un cammino di fede e condivisione, con tante proposte di confronto e riflessione rivolte proprio ai giovani. Esperienze di un viaggio interiore che è divenuto pellegrinaggio vero e proprio e che continua in attesa del Sinodo.
Il Sinodo sui giovani si svolgerà dal 3 al 28 ottobre prossimi. Perché, il Pastore cammina davanti, in mezzo ma anche dietro al Popolo di Dio.
Chiediamo a tutti di accompagnare questo evento con la PREGHIERA DEL SINODO.
SINODO DEI GIOVANI SITO UFFICIALE
26 settembre
La festa della fraternità, si realizza ormai da un po’ di anni, ogni anno ha le sue novità, quest’anno per motivi diversi si è realizzata la quarta domenica di settembre. Abbiamo vissuto i preparativi un po’ titubanti per paura del freddo o della pioggia visto che eravamo già in autunno, ma il Signore ci ha benedetto con una giornata ottima anche se si è mosso un po’ di vento.
Alle ore 15 quasi tutti gli ospiti erano in cortile, chi coi parenti, chi senza, chi in carrozzina chi col girello, aspettavamo le autorità, che per motivi diversi non sono venute eccetto il Sindaco di S. Sebastiano Curone, vi era pure la rappresentanza del Consiglio provinciale delle Piccole Suore Missionarie della Carità nella persona di Sr. M. Anselma, di Casa Madre, del Piccolo Cottolengo D’Orione e le suore Sacramentine.
Sr. M. Noemi ha iniziato l’incontro, salutando tutti, soffermatosi sulla parola fraternità mettendo in rilievo l’importanza dello stare insieme come famiglia per dirci grazie vicendevolmente, perché ciascuno è un dono per l’altro.
Ha fatto un po’ di cronistoria dell’anno, su quello che si è fatto e su quello che non si è fatto dandone le dovute motivazioni. Poi ha presentato le spese sostenute per i lavori straordinari e quanto ricavato per lotterie e pesche nel corso dell’anno.
Ha presentato i progetti in corso che si faranno solo e sempre in ragione delle entrate dando la precedenza alle cose più urgenti.
Ha poi presentato la Sig.ra Armanda Sano che con due toccanti parole ha chiuso il Centenario di presenza delle suore a San Sebastiano, ha ricordato le suore che hanno lavorato nel paese per 100 anni, ha salutando le suore attualmente operanti, la cooperativa e il personale sottolineando la loro complementarietà e come siano integrate pur nella diversità di età, cultura e religione, perché il loro punto di riferimento sono gli ospiti, e questo è vivere il carisma orionino.
Al termine Sr. M. Noemi ha ringraziato la Sig.ra Armanda per le sue parole di incoraggiamento a proseguire nel tracciato del carisma orionino, ha invitato la corale di Viguzzolo a prepararsi per l’animazione della S. Messa ed ha informato i presenti che la celebrazione Eucaristica era offerta per tutti individualmente, in particolare per il 25° di sacerdozio del cappellano don Vincenzo e per i defunti della struttura. Al momento dell’offertorio gli ospiti e il personale hanno portato i doni all’altare, (spighe di grano, un grappolo d’uva, i fiori e poi un cuore e un foglio con scritto il nome dei defunti di questa casa dall’agosto 2017 ad agosto 2018 a ciascun simbolo Sr. Marijan ha dato una motivazione.
Al momento della preghiera dei defunti il sacerdote ha letto ciascun nome, con un’emozione particolare per i parenti presenti.
Al termine della S. Messa Sr. M. Noemi ha ringraziato la corale che ha animato la celebrazione con i canti ed ha quindi invitato la nostra ospite di 103 anni, Maria Bice Massa, assieme alla figlia di un’altra ospite ad estrarre i 5 numeri della lotteria.
Al termine ha invitato tutti al rinfresco preparato nel salone.
Un grazie particolare va alla superiora Sr. M. Veronica che ha lavorato dietro le quinte perché tutto riuscisse bene assieme ad alcuni volontari e ospiti.
K. P.
25 settembre
Una nuova avventura è iniziata, una nuova terra di missione e di apostolato è stata aperta dalle Piccole Suore Missionarie della Carità in Madagascar.
Il 16 settembre don Adriano Savegnago dei Figli della Divina Provvidenza ha celebrato la Santa Messa per l’apertura della nuova comunità delle PSMC in Madagascar (si tratta dell'undicesima) nella località di Ambaja.
Le suore sono state accompagnate per l’inizio di questa nuova missione dalla Superiora regionale Sr. M. Laurencia Ranorosoa e dalle Consigliere Sr. M. Alojza e Sr. M. Lidwine.
Al termine della celebrazione i fedeli della comunità parrocchiale hanno dato alle nuove arrivate il loro caloroso benvenuto nella persona della rappresentante la Signora Angela che ha espresso, a nome di tutti, la gioia della comunità locale per l’arrivo e la presenza delle suore orionine.
Il 21 settembre è stata quindi celebrata la Messa per l’accoglienza delle PSMC nella Diocesi di Ambaja, presieduta dal Vescovo Mons. Rosario Saro Vella e concelebrata da P. Charlot (FDP) e dal Diacono Angelo. Erano presenti anche Don Adriano, Direttore della casa dei FDP a Begavo e tutti i chierici.
Mons. Vella ha poi benedetto la nuova comunità intitolata “Notre Dame du Mont Carmel”, situata al momento nel Centro Spirituale della Diocesi, in attesa che le suore abbiano una casa propria.
Maria nostra Signora del Monte Carmelo e nostra Celeste Fondatrice non cessi di intercedere per tutti noi.
24 settembre
Ieri 23 settembre, durante la messa vespertina presieduta dal parroco don Antonio Sozzo, suor Maria Paola Sozzo ha ricordato, davanti alla comunità di Arnesano che “l’ha generata nella fede”, i voti fatti lo scorso 8 settembre nel Santuario di Tortona.
Il chicco di grano è caduto sul terreno fertile e – a distanza di molti anni – ha dato il suo bel frutto.
Quel chicco è stato seminato negli anni d’oro di Arnesano quando, a “crescere” i ragazzini di allora, c’erano i sacerdoti di don Orione. Con loro si pregava, si giocava, si creava la comunità sotto il sorriso rassicurante di quel paladino dei poveri che all’epoca non era ancora stato proclamato Santo. È stato importante, quindi, che il frutto di quegli anni abbia ribadito il suo “SI” nei luoghi e tra la gente che l’hanno vista crescere nella fede.
Dopo la lettura del Vangelo, suor Maria Paola è stata chiamata sull’altare insieme a una coppia di sposi che era lì per ringraziare Dio della grazia di 25 anni di matrimonio. Don Antonio ha evidenziato come due vocazioni così diverse avessero in comune alcuni aspetti. In particolare, la chiave di lettura per la buona riuscita di entrambe le vocazioni è stata trovata alla luce del Vangelo di ieri: “se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti” (Mc 9, 35).
Alla fine della messa, quando nell’aria riecheggiavano ancora le note di “come tu mi vuoi io sarò, dove tu mi vuoi io andrò…”, i parrocchiani presenti hanno stretto suor Maria Paola in un interminabile abbraccio, con la promessa reciproca di ricordo nella preghiera. Tra tutti, un arzillo poeta ultranovantenne ha omaggiato suor Maria Paola di una dolcissima poesia. Il testo, scritto a mano come si faceva un tempo, racchiude l’affetto degli arnesanesi per la “ex ragazzina” che – tra una partita di ping pong e la recita dei vespri – è stata chiamata a fare una scelta di vita assolutamente controcorrente al giorno d’oggi.
Serena Vergori
20 settembre
E' deceduto ieri alle ore 23,45, nella Comunità dei Figli della Divina Provvidenza a Roma Monte Mario DON GIUSEPPE SORANI.
Era stato accompagnatore spirituale di tante suore, con saggezza e senso paterno ha accompagnato per molti anni le ex allieve di Montesacro con fedeltà ed entusiasmo.
Don Sorani ha presieduto numerose celebrazioni in Casa generale, tra le quali quella in occasione della prima elezione di Madre M. Mabel il 25 maggio 2011.
Ieri un gruppo di suore gli ha fatto visita portando i saluti della Superiora generale e di tutte le suore, assicurandogli la nostra vicinanza orante e affettuosa.
I suoi funerali si svolgeranno presso la Parrocchia "Mater Dei" di Roma - Monte Mario, venerdì 21 settembre, alle ore 11.
Che il Signore lo accolga nel suo Regno!
Per un approfondimento della figura di Don Giuseppe, si rimanda all’intervista di Don Flavio Peloso, effettuata il 4 giugno 2003, di seguito allegata.
20 settembre
Si è appena concluso ad Anzio, presso l’Ostello S. Luigi Orione, l’incontro delle animatrici vocazionali delle comunità della Provincia “Mater Dei”. L’incontro è stato pensato per fare tutte insieme una verifica delle esperienze vissute con i giovani in ordine alla pastorale giovanile.
È stato bello ascoltare come in una narrazione della fede esperienze, incontri, che hanno confermato che Dio è sempre all’ opera, che Dio compie in noi e nei giovani grandi cose!
Bellissima è stata la serata in cui alcuni giovani come Teresa, Maria, Rocco, Camilla e Claudia hanno raccontato l’esperienza vissuta al Piccolo Cottolengo di Tortona, in Kenya e in Madagascar. È stato un momento di particolare intensità e di gioia pura!
Si è poi passati a lavorare in gruppo e a cercare obiettivi e strategie comuni per vivere nell’ordinario la sequela di Gesù annunciando la bella notizia della vocazione e della missione alla santità.
Percorsi tradizionali e nuovi sono emersi per aiutare i giovani a scoprire la propria vocazione, parola usurata ma irrinunciabile per un cristiano che vuole porsi in ascolto e rispondere al progetto di Dio sull’uomo.
Aiutate da Sr. Alessandra Smerilli, suora salesiana, chiamata a partecipare al simposio internazionale per la preparazione al sinodo dei giovani e fra pochi giorni al sinodo stesso, si è riflettuto insieme su come la specificità femminile del percorso vocazionale è un dono e un compito per raccontare e riattivare il dinamismo vocazionale dei vangeli, incarnando nell’oggi una risposta d’amore capace di profezia e di coinvolgere i giovani nella scoperta di una Chiesa che è madre, così come voleva don Orione.
Si è poi passati alla programmazione dell’anno con alcune iniziative, come l’incontro di dicembre per giovani dal 7 al 9 ormai prossimo e l’annuncio della GMG orionina del 2020 che avrà una portata internazionale.
L’incontro si è concluso con un project work “Anzio 2018” che ha coinvolto le animatrici vocazionali, Marialuisa Celesia dell’oratorio di Palermo, Marinella responsabile dell’Ostello, la Superiora Provinciale Sr. M. Gemma Monceri, Sr. M. Rosa Delgado Rocha incaricata a livello generale della PGV e Sr. M. Chiara Pilota incaricata a livello provinciale.
L’allegria e la fraternità sono ingredienti indispensabili per coltivare la propria e l’altrui vocazione insieme alla preghiera reciproca e per i giovani. “Pregate il padrone della messe perché porti operai alla sua messe”. Il segreto è qui: ogni vocazione è opera di Dio! Preghiamo intensamente con fede e facciamoci sostenere dalla preghiera di quanti ogni giorno, come le nostre consorelle Sacramentine e di casa Madre, i nostri ammalati, i nostri poveri offrono al Signore la loro vita! Deo gratias!
C. P.
20 settembre
Si è appena concluso ad Anzio, presso l’Ostello S. Luigi Orione, l’incontro delle animatrici vocazionali delle comunità della Provincia “Mater Dei”. L’incontro è stato pensato per fare tutte insieme una verifica delle esperienze vissute con i giovani in ordine alla pastorale giovanile.
È stato bello ascoltare come in una narrazione della fede esperienze, incontri, che hanno confermato che Dio è sempre all’ opera, che Dio compie in noi e nei giovani grandi cose!
Bellissima è stata la serata in cui alcuni giovani come Teresa, Maria, Rocco, Camilla e Claudia hanno raccontato l’esperienza vissuta al Piccolo Cottolengo di Tortona, in Kenya e in Madagascar. È stato un momento di particolare intensità e di gioia pura!
Si è poi passati a lavorare in gruppo e a cercare obiettivi e strategie comuni per vivere nell’ordinario la sequela di Gesù annunciando la bella notizia della vocazione e della missione alla santità.
Percorsi tradizionali e nuovi sono emersi per aiutare i giovani a scoprire la propria vocazione, parola usurata ma irrinunciabile per un cristiano che vuole porsi in ascolto e rispondere al progetto di Dio sull’uomo.
Aiutate da Sr. Alessandra Smerilli, suora salesiana, chiamata a partecipare al simposio internazionale per la preparazione al sinodo dei giovani e fra pochi giorni al sinodo stesso, si è riflettuto insieme su come la specificità femminile del percorso vocazionale è un dono e un compito per raccontare e riattivare il dinamismo vocazionale dei vangeli, incarnando nell’oggi una risposta d’amore capace di profezia e di coinvolgere i giovani nella scoperta di una Chiesa che è madre, così come voleva don Orione.
Si è poi passati alla programmazione dell’anno con alcune iniziative, come l’incontro di dicembre per giovani dal 7 al 9 ormai prossimo e l’annuncio della GMG orionina del 2020 che avrà una portata internazionale.
L’incontro si è concluso con un project work “Anzio 2018” che ha coinvolto le animatrici vocazionali, Marialuisa Celesia dell’oratorio di Palermo, Marinella responsabile dell’Ostello, la Superiora Provinciale Sr. M. Gemma Monceri, Sr. M. Rosa Delgado Rocha incaricata a livello generale della PGV e Sr. M. Chiara Pilota incaricata a livello provinciale.
L’allegria e la fraternità sono ingredienti indispensabili per coltivare la propria e l’altrui vocazione insieme alla preghiera reciproca e per i giovani. “Pregate il padrone della messe perché porti operai alla sua messe”. Il segreto è qui: ogni vocazione è opera di Dio! Preghiamo intensamente con fede e facciamoci sostenere dalla preghiera di quanti ogni giorno, come le nostre consorelle Sacramentine e di casa Madre, i nostri ammalati, i nostri poveri offrono al Signore la loro vita! Deo gratias!
C. P.
19 settembre
In occasione dei 25 anni dalla morte del Beato Padre Pino Puglisi, assassinato a Palermo dalla mafia nel 1993, Papa Francesco ha visitato la città siciliana. I giovani orionini dell'Oratorio di Villagrazia e della Parrocchia della Madonna della Divina Provvidenza hanno risposto con entusiasmo alla chiamata del pontefice insieme a migliaia di altri giovani e cittadini siciliani.
Arrivato sabato 15 Settembre Papa Francesco ha celebrato al Foro Italico l'Eucarestia circondato dal calore di quanti lo attendevano.
“Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Chi è mafioso non vive da cristiano, perché bestemmia con la vita il nome di Dio-amore... Convertitevi! Il sudario non ha delle tasche, non potrete portare niente con voi!”.
Sono queste le parole che il pontefice rivolge proprio ai mafiosi, ai quali dice ancora: "cambiate! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi, convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo! Altrimenti, la vostra stessa vita andrà persa e sarà la peggiore delle sconfitte”.
La logica di Padre Pino Puglisi appariva come la logica perdente ma corono' la sua vittoria col sorriso, quel sorriso che non fece dormire di notte il suo uccisore.
Solo chi ama, ritrova se stesso, scopre quanto sia bello aiutare, servire... trova la gioia dentro e il sorriso fuori, come è stato per Don Pino.
Nel pomeriggio i giovani hanno atteso Papa Francesco a Piazza Politeama, ai quali ha detto: "Il Signore non si ascolta stando in poltrona. Dio si scopre camminando, non aspettando che nella vita magicamente qualcosa accada. Dove cercare Gesù? Non sul telefonino!... Dio parla ora nella relazione. Non chiudetevi in voi stessi, ma confidatevi con Lui, affidate tutto a Lui, cercatelo nella preghiera. Capirete che Gesù crede in voi più di quanto voi credete in voi stessi, che vi ama più di quanto voi vi amate. Cercatelo uscendo da voi stessi: Lui vi aspetta lì, alla porta del cuore."
Non aspettiamo che qualcosa accada magicamente nella nostra vita ma impegnamoci a costruire relazioni autentiche in cui scoprire il volto di Gesù. FACCIAMO DEL BENE SEMPRE, DEL BENE A TUTTI E DEL MALE MAI A NESSUNO.
19 settembre
Dopo la visita alla comunità di Tabora in Tanzania, e una breve sosta a Nairobi, continua la visita alle comunità del Kenya.
Raggiunta la Comunità di Laare, dopo un viaggio di quasi 7 ore di macchina, attraverso villaggi e mercati, in mezzo alle colline ammantate dal verde del té e delle piante di banana, l’accoglienza gioiosa dei bambini, delle Suore e delle volontarie polacche, fa dimenticare la fatica ed entrare nella gioia e nella danza della fraternità. Oggi, al mattino, la Madre, Sr. Józefa, Sr. Margaret, Sr. Alicja e Sr. Catherine, insieme alle volontarie Klaudia e Tamara, sono andate al “deserto”, sfidando strade e polvere, per visitare i dromedari del progetto “un litro di latte, un’ora di scuola”.
Al pomeriggio, la festosa accoglienza dei bambini della nostra scuola e dei loro insegnanti, la visita ai vari progetti in sostegno alla missione e ai poveri: le mucche, le capre, i conigli e le galline... le saponette di latte di camello, e per ultimo la sartoria.
Giornata piena che si conclude con un Deo Gratias! Per tutto ciò che il Signore fa per i piccoli di questa porzione del Kenya, attraverso le figlie di Don Orione.
Domani si riprende il cammino per visitare la comunità delle Suore Sacramentine a Meru e giovedì la visita alla comunità di Mugoiri, per ritornare venerdì a Nairobi e preparare il rientro in Italia. Continuiamo ad accompagnarle con la preghiera.