Approfondendo la Decisione sullo stile di vita Atti dell’XI CG
Utilizzare gli apporti delle scienze umane e creare spazi concreti e sistematici di riflessione comunitaria sulla dimensione umana della persona per essere in grado
di accompagnare meglio i processi di maturazione delle persone.
(Dimensione profetica: n° 7 – pag. 45)
Questo numero di oggi ci mette di fronte ad un tema molto importante. Non possiamo dare per scontato che tutte abbiamo chiaro cosa sono le “scienze umane” o “scienze sociali”. Partiamo accordandoci con una definizione: “Le scienze sociali o scienze umane sono quelle discipline che studiano l'uomo e la società, in particolare l’origine e lo sviluppo delle società umane, le istituzioni, le relazioni sociali e i fondamenti della vita sociale”1. Alcune di queste discipline sono: l’antropologia, la psicologia, la linguistica, la storia, la sociologia, la geografia, e così via…
Allora, perché è importante per noi “utilizzare gli apporti di queste scienze umane”? Perché esse possono aiutarci a capire meglio la persona umana, a non fare “diagnosi” affrettate sulle persone (consorelle, laici, destinatari della nostra missione), a fare una lettura più giusta delle realtà... Sempre i nostri comportamenti, abitudini e atteggiamenti sono legati ai nostri parametri culturali, storici, esperienziali e, data la interculturalità che abbiamo in quasi tutte le nostre comunità, il “conoscere” di più ci aiuterà a poter “accompagnare meglio i processi di maturazione delle persone” e anche il nostro proprio processo di maturazione.
Ma a questo punto è importante capire che “sapere” non significa “conoscere”. Esiste fra di loro una radicale e importantissima differenza:
* sapere è una modalità più statica, significa che abbiamo registrato informazioni, nozioni, processi, metodi e siamo capaci di ripeterli correttamente, eventualmente applicandoli. Si possono sapere molte cose di una persona e, nonostante ciò, non conoscerla, vero?
* conoscere è una modalità più attiva e dinamica: è intendere, avere piena cognizione o esperienza di qualcosa, distinguere, discernere, ragionare; conoscere una persona è sapere chi è, avere familiarità con essa. La conoscenza si confronta con il sapere e comprende la sua validità e i limiti.
Quindi, è buono ora interrogarci su due cose:
1. sulla profondità o superficialità del nostro “sapere/conoscere”. Constato con frequenza che molti dei nostri problemi nelle relazioni, di accettazione reciproca, di riconciliazione fra di noi e con gli altri, come anche nella relazione con le realtà del mondo, hanno la sua origine in una scarsa “conoscenza umana”. È molto buono pregare per la sorella con la quale non riesco a intendermi. Certo! La preghiera è il primo strumento per avere da Dio la forza e la luce nelle problematiche di ogni genere, però se questa non è seguita dal “gesto umano” rimane sterile o diventa un “anestetico spirituale” nel quale la nostra coscienza si consola. Se non parlo con una persona, devo pregare, ma dopo le devo parlare, la devo avvicinare, ascoltare, perché magari il “vero” problema è che non “ci conosciamo”!
2. su quanto ci siamo impegnate come comunità/provincia/congregazione a sfruttare gli apporti di queste scienze a beneficio di una più buona, più bella e più vera integrazione comunitaria e fraterna, in favore di una lettura più adeguata e feconda delle realtà. Mi stupisce constatare quanti pregiudizi abbiamo ancora per accogliere, per esempio, un aiuto psicoterapeutico! Perché?
Oggi, questo numero, ci invita ad abilitarci comunitariamente ad avere questa “conoscenza” più profonda e obiettiva delle persone e delle realtà: a “creare spazi sistematici di riflessione comunitaria sulla dimensione umana della persona”. Come? Non solo pensando a chiamare “qualcuno” o a partecipare a un corso…, ma anche essendo autodidatte: inventare dinamiche per “raccontare” le nostre culture e storie, per conoscerci e capirci di più e così “accompagnarci nei processi di maturazione”; scegliere dei libri sul tema e condividere il contenuto; ricercare materiale sul tema in Internet da scambiare insieme… Proviamoci!! Buona riflessione!
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Intervistata dopo l’Incontro la giornalista ha inoltre approfondito il tema della differenza tra autorità e potere, affermando che l’autorità è fondamentalmente basata sulla relazione; ogni volta essa deve trovare conferma nella volontà dell’altro di accettarla, “mentre il potere non chiede la relazione. Anzi, la relazione, l’avvicinarsi, mette in pericolo il potere. Al contrario l’autorità ne ha continuamente bisogno. Inoltre, mentre il potere si fissa e si cristallizza, l’autorità si rimette ogni volta in gioco”.
24 giugno
Sabato, 22 giugno 2013, nella Casa provinciale delle PSMC a Zalesie Gorne, è stato realizzato il primo incontro dei bambini seguiti dalle Suore orionine nelle diverse scuole della Polonia. Questo evento è stato programmato per la chiusura del primo anno di preparazione al Centenario della Congregazione.
Le Suore attraverso la catechesi e l’accompagnamento dei diversi gruppi di bambini nelle parrocchie cercano di far conoscere don Orione e per questo possono essere chiamati “bambini orionini”.
All’incontro hanno partecipato 180 bambini insieme alle suore, alcuni sacerdoti e accompagnatori. Durante l’Eucarestia don Robert Branicki FDP, ha avvicinato i bambini alla figura di San Luigi Orione e don Marcin Chrzęszczyk FDP, sacerdote novello, ha dato a tutti la benedizione speciale. Dopo il pranzo Sr. M. Józefina Klimczak Superiora provinciale e Sr. M. Sylwia Zagórowska Vicaria generale, hanno incontrato i bambini rivolgendo loro un messaggio. Alla fine ogni bambino ha ricevuto un simbolo dei “piccoli orionini” e ogni gruppo un poster raffigurante Don Orione insieme a dei bambini e la scritta: “Nei bambini, nei loro occhi, nei loro volti si rispecchia il cielo”. L’incontro si è svolto in clima di gioia, con canti, giochi e momenti di condivisione. L’apertura del secondo anno di preparazione al Centenario si terrà nella stessa casa provinciale il 29 giugno con un incontro delle Superiore e direttrici delle opere.
24 giugno
Le suore della comunità di Mugoiri, insieme ai membri del MLO hanno fatto visita ieri 23 giugno, alla Parrocchia di Baricho e ad altre 18 cappelle che appartengono alla stessa chiesa, per parlare di San Luigi Orione. Durante gli incontri con i cristiani del luogo, che sono stati entusiasti dell’iniziativa, le suore hanno trattato anche il tema della vocazione.
Le PSMC e il gruppo del MLO svolgono questi incontri su Don Orione e sul carisma dell’Istituto, nell’ambito del cammino di preparazione al Centenario di fondazione, per diffondere sempre più la conoscenza della figura e della vita del santo Fondatore.
20 giugno
E’ in programma per domenica 23 giugno l’iniziativa il ”Treno dei Bambini: un viaggio attraverso la bellezza”, dedicata ai bambini segnati da esperienze di difficile inserimento nella società e con problematiche psico-sociali. Il convoglio, uno speciale Frecciargento interamente messo a disposizione da Ferrovie dello Stato Italiane, arriverà poco prima delle 12, all’interno di Città del Vaticano e trasporterà a Roma oltre 250 bambini accompagnati da 164 fra educatori, familiari e volontari delle strutture di provenienza. Ad accoglierli presso la stazione San Pietro, e a salutare il loro arrivo nella Capitale, ci sarà direttamente Papa Francesco, assieme anche al presidente del Gruppo FS Italiane, Lamberto Cardia, e all’amministratore delegato, Mauro Moretti.
Il convoglio partirà dalla stazione di Milano Centrale di primo mattino e prima di arrivare a Roma effettuerà due fermate intermedie, una a Bologna e l’altra a Firenze, creando nelle stazioni particolari momenti di festa. A bordo del treno i bambini di varie nazionalità: cinesi, giapponesi, ivoriani, peruviani, singalesi, albanesi, filippini, serbi, rumeni, ucraini e tedeschi che saranno inoltre impegnati in percorsi educativi ed artistici, organizzati dal personale FS Italiane.
Il “Treno dei Bambini: un viaggio attraverso la bellezza” è promosso dal "Cortile dei Bambini", uno spazio significativo dedicato alla costruzione dei valori universali, nato dall’esperienza del “Cortile dei Gentili”, l’iniziativa presieduta dal Cardinale Ravasi Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che ha tra i suoi obiettivi principali quello di favorire e instaurare un dialogo costruttivo fra credenti e non credenti e la costruzione dei valori universali, anche attraverso iniziative didattiche e formative come l’esperienza diretta della creazione artistica e della comunicazione visiva. Ciò è avvenuto nel tempo accompagnando i bambini nei Duomi delle loro città, educandoli alla bellezza e alla forza della cooperazione come bene comune.
All’iniziativa del “Cortile dei bambini” collabora anche l’Ospedale Bambino Gesù di Roma che fornirà, attraverso il suo personale, il supporto necessario all’accoglienza e all’attività di coordinamento dei bambini. Dopo l’incontro con il Santo Padre il treno ripartirà per Milano.
Per maggiori approfondimenti sull'iniziativa guarda le interviste video.
20 giugno
Sr. M. Graciela Camacho ha terminato la sua missione in Kenya dopo 28 anni di permanenza nel Paese.
Le suore della Vice Delegazione “Madre della Divina Provvidenza” hanno salutato Sr. M. Graciela con una Santa Messa di Ringraziamento al Signore per il grande dono della sua presenza in Kenya e della testimonianza di amore, generosità, sacrificio, gioia, serenità e consacrazione alla missione che ha dato in tutti questi lunghi anni.
La celebrazione si è svolta nella comunità delle Suore Sacramentine a Meru ed è stata presieduta dal Vescovo Mons. Salesius Mugambi, che durante l’omelia ha ricordato l’esempio dell’amore che Sr. Graciela ha donato al popolo del Kenya in qualunque posto abbia svolto la sua missione.
La responsabile della Vice Delegazione Sr. M. Margaret Mutitu a nome di tutte le consorelle del Kenya ha detto: “Sr. M. Graciela è stata un tesoro per noi suore, e già sentiamo il vuoto che lascia e che nessuno potrà riempiere. Ci costa tanto lasciarla andare, ma siamo certe che continueremo a essere unite in questa nostra cara famiglia religiosa in qualunque luogo attraverso la preghiera”.
Dopo la celebrazione eucaristica tutti i presenti si sono riuniti per un momento di fraternità e condivisione.
20 giugno
Le novizie della Vice Delegazione del Kenya hanno partecipato al corso intercongregazionale per novizi e novizie della durata di un mese. Alla fine del corso i formatori hanno organizzato una Santa Messa di chiusura celebrata da Padre Ambrose (Salesiano) che nell’omelia ha ricordato ai presenti l’importanza della preghiera per vivere la vita religiosa nella gioia.
Durante la Santa Messa, inoltre, le novizie che hanno finito l’anno canonico, hanno ricevuto il mandato per le rispettive comunità e per l’apostolato.
Al termine della cerimonia tutte le novizie e i novizi presenti hanno ringraziato le congregazioni di appartenenza per l'opportunità di formazione e di crescita che e' stata loro data.
18 giugno
"Il Signore ci aiuti a superare divisioni e personalismi nella Chiesa". E’ stata questa l’invocazione che Papa Francesco ha lanciato all’Udienza Generale.
"Non andiamo - ha avvertito Francesco - nella strada delle lotte tra noi, delle divisioni tra noi e con le altre comunità". "Ci sono - ha elencato il Pontefice - cristiani evangelici, cristiani ortodossi. Ma perché - si è chiesto - dobbiamo essere divisi?".
Secondo Papa Francesco, nella Chiesa "l’unità è superiore ai conflitti", “corpo e membra- ha aggiunto - per vivere devono essere uniti!". "L’unità - ha spiegato - è una grazia che dobbiamo chiedere al Signore perché ci liberi dalle tentazioni della divisione, delle lotte tra noi, degli egoismi".
"Nella Chiesa - ha ricordato ancora il Pontefice - c’è una varietà, una diversità di compiti e di funzioni; non c’è la piatta uniformità, ma la ricchezza dei doni che distribuisce lo Spirito Santo. Però c’è la comunione e l’unità: tutti sono in relazione gli uni con gli altri e tutti concorrono a formare un unico corpo vitale, profondamente legato a Cristo".
Quindi il Papa ha lanciato un "appello" per i rifugiati e le loro famiglie, "costrette a lasciare in fretta la patria, la casa, e perdere ogni bene e sicurezza per fuggire da violenze e persecuzioni, o gravi discriminazioni". Il Pontefice ha chiesto di aprirsi a "comprensione e ospitalità", e che non manchino "in tutto il mondo istituzioni e persone che li assistano".
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18 giugno
Ricorre oggi l’anniversario di Sr. Maria Pax Crucis, deceduta il 18 giugno 1999. Fu tra le prime missionarie inviate da Don Orione in Argentina nel 1930. Il suo ricordo è ancora molto vivo nell’Istituto, esempio di vera missionaria orionina.
Di seguito riportiamo alcuni documenti riguardanti Sr. M. Pax ed il ricordo scritto dalle consorelle della Provincia “N.S. di Luján” dove trascorse tutta la sua vita.
18 giugno
Le PSMC dell’ERR (Equipe Regionale di Rinnovamento) si sono incontrate ad Andrambato, sede della Delegazione «Maria Regina della Pace» sabato 15 e domenica 16 giugno per continuare l’elaborazione dei sussidi formativi per l’anno 2013/14. Tema dei sussidi per i Ritiri mensili sarà: «La Divina Provvidenza» mentre gli incontri comunitari verterenno su: «Una storia da vivere: Mille volti di carità e della santità oggi». Sono stati due giorni intensi di lavori ma ricchi di condivisione e per ciascuna participante sono stati anche un’occasione di formazione.