3 giugno
Sr. M. Gemma Monceri insieme a Sr. M. S. M. Elżbieta Paszczyk, che come sempre l’accompagna per la traduzione, hanno visitato dal 24 maggio al 1° giugno le tre Comunità delle PSMC presenti a Otwock. Dapprima si sono recate in via Szkolna 23, dove è presente una comunità formata da sette Suore di cui due sono inserite nell’Apostolato, nell’insegnamento della Catechesi nella scuola elementare e nel servizio alla Parrocchia, un’altra consorella svolge il servizio di infermiera nell’Istituto per l’Assistenza agli ammalati non autosufficienti, che si trova sempre a Otwock ed è gestito dalle PSMC. Le altre cinque suore si occupano dei servizi in casa, secondo le loro possibilità di salute. La seconda comunità visitata è stata quella di Casa „Nazaret”. Si tratta di una piccola Casa di accoglienza che accoglie mamme con bambini e risponde ai bisogni del territorio. Le giovani mamme sono aiutate da persone specializzate che lavorano in equipe con le Suore di cui una è direttrice, per crescere bene i loro bambini, gestire l’ambiente dove vivono, trovare un lavoro e rendersi autonome. La Superiora oltre all’animazione della comunità presta servizio Part-Time nell’amministrazione dell’Istituto gestito dalle PSMC a Otwock. Infine Sr. M. Gemma ha visitato la comunità di via Piłsudskiego 8/14; una Casa per Suore anziane e ammalate. Attualmente la comunità è formata da sei Suore di cui due lavorano all’Istituto di Otwock, come infermiere, mentre le altre consorelle si aiutano a vicenda per le esigenze della casa.
31 maggio
Ieri Papa Francesco, nell’omelia della S. Messa del Corpus Domini sul sagrato di San Giovanni in Laterano a Roma, ha commentato il vangelo del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci dicendo: La parola «solidarietà» non deve spaventare i cristiani, che anzi devono avere ben presente il principio della condivisione: «quel poco che abbiamo» se «condiviso diventa ricchezza». E non ci sia la tentazione di dire «ognuno pensi a se stesso» o anche «non ci facciamo carico delle necessità degli altri», congedandoli con un pietoso: «Che Dio ti aiuti».
L'Eucaristia, ha aggiunto in Papa, è ciò che deve sostenere la vita del cristiano «anche nei momenti in cui la strada si fa dura, gli ostacoli rallentano i nostri passi. È nell'Eucaristia il Signore ci fa percorrere la sua strada, quella del servizio, della condivisione, del dono, e quel poco che abbiamo, quel poco che siamo, se condiviso, diventa ricchezza, perché la potenza di Dio, che è quella dell'amore, scende nella nostra povertà per trasformarla».
Alla celebrazione hanno preso parte numerosi fedeli, nonostante le avverse condizioni climatiche. Subito dopo la fine della messa il Papa ha partecipato, a piedi, alla processione eucaristica che, percorrendo via Merulana, ha raggiunto la basilica di Santa Maria Maggiore tra due ali ininterrotte di folla. Un lungo corteo aperto dalla croce e alimentato dai gonfaloni delle confraternite e poi da diaconi, sacerdoti, fino ai cardinali, tutti con la candela in mano. Il Papa ha seguito a piedi e a capo scoperto l'ostensorio che invece viaggiava su un mezzo scoperto. Giunto a Santa Maria Maggiore ha impartito la solenne benedizione eucaristica.
31 maggio
La Superiora generale Madre M. Mabel Spagnuolo in questi ultimi giorni di maggio ha svolto la Visita canonica nella Comunità della Casa provinciale di Zalesie Gorne. La Comunità è numerosa ed è composta anche da tante suore anziane che dopo aver vissuto la loro vita nell’apostolato ora si dedicano ancor di più alla preghiera offrendo le loro sofferenze per le intenzioni della Chiesa.
La Visita è stata realizzata in un clima familiare e di grande cordialità e fiducia. La Madre ha potuto parlare con ogni suora personalmente, incontrare il cappellano don Czeslaw, visitare il cimitero e partecipare alla festa del Corpus Domini nella Parrocchia San Umberto. Durante l’incontro conclusivo Madre M. Mabel ha incoraggiato le Suore a vivere la “santità vera” (Ef 4, 177-32) e a dare testimonianza di gioia e di accoglienza fraterna. Nei prossimi giorni la Superiora generale svolgerà la Visita canonica nelle due comunità delle PSMC a Kolo.
31 maggio
Nella solennità del Corpus Domini il Santo Padre, il prossimo 2 giugno dalle 17 alle 18 (ora di Roma) nella Basilica di San Pietro, presiederà una speciale adorazione eucaristica che si estenderà in contemporanea in tutto il mondo coinvolgendo le cattedrali e le parrocchie di ogni diocesi.
Per un'ora tutto il mondo sarà unito in preghiera e in adorazione del Santissimo Sacramento.
Per dare significato all'evento è stata scelta l'espressione: "Un solo Signore, una sola fede", per testimoniare il senso di profonda unità che caratterizza questo momento. E' la prima volta che si si realizza nella storia della Chiesa un evento simile: le cattedrali del mondo per un’ora saranno sincronizzate sull’ora di Roma e saranno in comunione con il Papa nell’Adorazione Eucaristica. L'adesione è stata massiccia e si è estesa oltre le cattedrali, coinvolgendo intere conferenze episcopali, parrocchie, congregazioni religiose, specialmente i monasteri di clausura, e associazioni. Difficile dare il numero esatto, ma sono certamente migliaia e migliaia le adesioni. Questo momento attesta la profonda pietà che nella Chiesa è presente nei confronti dell’Eucaristia il cui mistero rappresenta la fonte e il culmine di tutta la vita della Chiesa.
Per partecipare all'adorazione nella Basilica di San Pietro, richiedere i biglietti alla prefettura della Casa Pontificia oppure recarsi al "Centro di Accoglienza" presso via della Conciliazione 7 nei seguenti orari:
Venerdì 31 Maggio dalle ore 8 alle ore 14
Sabato 1 Giugno dalle ore 8 alle ore 17
Domenica 2 Giugno dalle ore 11 alle ore 12:30
Schema ed intenzioni dell'Adorazione
Alcune Diocesi aderenti nelle varie parti del mondo:
Rarotonga |
New Orleans |
Roma |
Hanoi |
Christchurch |
5:00 AM |
10:00 AM |
5:00 PM |
11:00 PM |
3:00 AM |
30 maggio
Domani si chiude il mese mariano. Per celebrare tale occasione, il Santo Padre Francesco presiederà la preghiera del Santo Rosario in piazza San Pietro alle ore 20.00.
Durante la preghiera, un’immagine della Madonna percorrerà la piazza in processione per raccogliere le invocazioni dei fedeli. Papa Francesco concluderà la celebrazione con una meditazione e con la benedizione apostolica.
Il Vicariato di Roma invitati tutti a partecipare e avvisa che non c’è bisogno di biglietti d’ingresso.
30 maggio
A Quezon City (Manila) la comunità delle PSMC “Mother of Wisdom” collabora con il Parroco della Parrocchia Santissima Trinità della Diocesi di Novaliche che ha affidato alle suore la piccola Cappella di FloraVista situata vicino alla loro casa. Domenica 26 maggio è stata celebrata la festa Patronale della Parrocchia e Sr. M. Anselma, Sr. M. Rosa e l’aspirante Jessica Clavillas, insieme alla comunità della Cappella, hanno partecipato alla presentazione di una danza tradizionale del sud delle Filippine chiamata ITIK ITIK.
Dopo quasi 1 mese di “pratica”, sono riuscite a danzare insieme ai filippini, in onore della Trinità! Sr. M. Rosa ha commentato questa bella festa dicendo: “Il missionario, come diceva Don Orione, dovrebbe farsi filippino con i filippini...e amandoli e entrando nella loro vita, portarli a Dio! Ci aiuti la Santa Madonna ad incarnare la cultura di questo Paese per avvicinare tutti all’amore di Dio”.
29 maggio
E' stato celebrato ad Andrambato l’invio Missionario di Sr. M. Charlotte Ramanarivo, Sr. M. Ernestine Ravaomanana e Sr. M. Bertine Rasoazanamiadana, con una Santa Messa presieduta martedì 28 maggio da Padre Tina Rado (diocesano). Le tre suore andranno ad aprire la nuova Comunità delle PSMC a Miandrarivo, distretto di Faratsiho, in collaborazione con i Figli della Divina Provvidenza.
La Superiora Regionale Sr. M. Justine Razanabahoaka, nel corso della cerimonia, ha incoraggiato le tre missionarie con le parole che Don Orione rivolse alle prime suore che partirono per l’Argentina: “[...] La nostra preghiera vi seguirà poi sempre in tutti i giorni della nostra vita. Noi vi raccomanderemo sempre, ogni qualvolta il nostro cuore solleverà la sua voce al Signore; fin da questo momento vi promettiamo, davanti al Tabernacolo del Signore, che non vi dimenticheremo mai e pregheremo sempre per voi [...]”. Dopo aver dato la benedizione a nome di tutte le consorelle, ha consegnato loro la Croce, esortandole con le parole di Papa Francesco: “Siate madri”, tante volte pronunciate anche dal nostro Santo Fondatore. La comunità che è sotto la protezione di “Notre Dame de la Visitation” sarà aperta venerdì 31 maggio.
29 maggio
E' online il Puzzle del mese di giugno: un "Pezzetto" al mese per "Instaurare omnia in Christo"
La riflessione della Superiora generale per approfondire le decisioni dell'XI Capitolo generale.
Approfondendo la Decisione sullo stile di vita Atti dell’XI CG
Favorire una formazione integrale che prepari donne, sorelle e madri dell’umanità con coscienza critica per questo tempo di svolta (cfr. VC 65; cfr. PGF, p.66). Incrementare la formazione teologica ed accademica con attenzione alle attitudini delle persone e in funzione alle necessità della missione.
(Dimensione profetica: n° 6 – pag. 45)
In questo numero della Decisione sullo stile di vita, che oggi meditiamo, troviamo una chiave di lettura nella parola formazione. Osservando come ci viene proposto questo tema, possiamo distinguere due sottolineature complementari e diversificate da due verbi: “favorire” e “incrementare”.
Quando diciamo “FAVORIRE” intendiamo un’azione che va aldilà del fatto oggettivo o esteriore della formazione; “favorire” qualcosa significa “facilitare”, “suscitare”, “creare” le “condizioni” vitali: clima comunitario, qualità della comunicazione, accompagnamento della crescita altrui, spazi di libertà, di creatività, di gratuità… affinché ciò che si vuole “favorire” possa veramente avvenire. Parlare di “formazione integrale” è parlare della persona tutta intera, in tutte le dimensioni del suo essere e del suo fare. Ma l’invito a “favorire una formazione integrale ” ha come finalità specifica il “preparare donne, sorelle e madri dell’umanità”. Allora essere “donna” significa essere “adulta”, e non adolescente, significa maturità, responsabilità, determinazione; essere “sorella” significa fraternità, comunione, collaborazione, condivisione, superamento dell’egoismo, dell’autoreferenzialità, delle gelosie e delle rivalità (indicatori della “sindrome del figlio unico”); essere “madre” significa fecondità, oblatività, gratuità, tenerezza, fermezza, cura della vita, gioia, generosità, superamento della concentrazione nei propri bisogni, della lamentela permanente, dell’incapacità di convivialità intergenerazionale, dell’amarezza, della chiusura… Papa Francesco ci direbbe: “siate madri, non zitelle!”.
Queste qualità, volute tanto anche da Don Orione per noi PSMC, non si “comprano”, non si “studiano” nell’“università”, ma si plasmano nella nostra personalità alla scuola di Maria: la Donna, la Sorella, la Madre in pienezza, per formare in noi un “cuore mariano”, un’interiorità e personalità mariana: “icona di Maria Madre e della Chiesa Madre”, come ci ha detto Papa Francesco.
Da ciò deriva il bisogno di sviluppare la nostra “coscienza critica per questo tempo di svolta”, detto in altre parole: “di svolta antropologica”, o, con l’espressione di Papa Francesco: di trasformazione dell’umanità. Però, per avere “coscienza” si deve avere “conoscenza”, conoscere i tempi, conoscere l’uomo, l’umanità di oggi con le loro attese e necessità; “conoscere” di quale uomo, di quale umanità siamo “sorelle e madri”, per poter allora, amorosamente e “criticamente” giudicare, valutare, assumere, collaborare, purificare, portare a pienezza, sulla “misura di Cristo”, vero Dio e vero uomo.
QUANDO DICIAMO “INCREMENTARE”, parliamo più quantitativamente; significa potenziare, aumentare, arricchire la propria personalità con ciò che si può ottenere, frequentando gli studi teologici o accademici, secondo le proprie attitudini e per i bisogni del nostro apostolato. Questo non conduce automaticamente ad una trasformazione interiore o formazione del cuore (una volta sono rimasta colpita ascoltando parlare dei “teologi atei”!!). Per noi, ciò che è decisivo, è favorire uno stile di vita che formi in noi “la donna”, “la sorella”, “la madre”. Ma è poi certamente fondamentale, incrementare la formazione e abilitazione professionale per la missione, perché “il bene, bisogna farlo bene”!
Invitiamo Maria in mezzo a noi: guardiamola, ripercorriamo la sua vita nei Vangeli, contempliamola nei suoi comportamenti e atteggiamenti verso il Figlio e verso il prossimo. Domandiamoci: quanto sono/siamo “donne” – “sorelle” – “madri” come Maria? Come lo favoriamo nella comunità? Cosa manca alla nostra femminilità, alla nostra sororità, alla nostra maternità, guardando Maria? Come integriamo la “formazione teologica o accademica” alla “formazione di un cuore e di una personalità mariana”? Buona riflessione!
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PUZZLE giugno 2013 IT (284.86 kB)
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PUZZLE giugno 2013 PT (159.81 kB)
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28 maggio
La Superiora generale Madre M. Mabel Spagnuolo durante la sua Visita canonica nella Provincia “N.S. di Czestochowa”, accompagnata da Sr. M Alicja Kedziora e Sr. M Jòzefina Klimczak, Superiora provinciale si è recata nella mattinata di ieri lunedì 27 maggio alla sede della Nunziatura, per salutare l’Arcivescovo Celestino Migliore, italiano, che svolge la missione di Nunzio apostolico della Santa Sede in Polonia dal giugno 2010. Durante l’incontro, che è stato molto cordiale, il Nunzio ha potuto conoscere la Congregazione e la realtà delle Suore di Don Orione, che il prossimo anno celebreranno i 90 anni degli inizi dell’Opera in Polonia. Durante il dialogo ha chiesto in maniera più approfondita delle attività apostoliche ed ha incoraggiato ad essere fedeli all’originalità del carisma del Fondatore attraverso il servizio e le opere di carità secondo le sfide dei tempi odierni.
Al termine dell’incontro è stato regalato al Nunzio il libro della Venerabile Sr. M. Plautilla Cavallo, come Arcivescovo proviene infatti dalla Diocesi di Cuneo e Fossano. Il Nunzio ha quindi salutato le sue ospiti, impartendo loro la benedizione estesa anche a tutte le Suore della Provincia.