03 maggio 2013
Il gruppo del MLO del Madagascar si è riunito a Moramanga dal 27 al 28 aprile per l’incontro dedicato ai formatori, al quale hanno partecipato 40 persone accompagnate da 4 suore: Suor M. Laurencia, Suor M. Jeanne, Suor M. Hortensia e Suor M. Laurette. La prima giornata è stata guidata da Suor Maria Laurencia che ha parlato della responsabilità e del servizio di ognuno e con l’ausilio di un Power Point ha approfondito il tema del carisma nella vita di Don Orione. Il secondo giorno è stato dedicato alla preghiera. Nella mattinata padre Bertrand Rafelambolamanana (Redentorista) ha tenuto una conferenza sulla responsabilità e la fede in Don Orione seguito da un momento di riflessione, di adorazione e di condivisione vissuto in un clima di famiglia. Nel pomeriggio è stata celebrata la S. Messa, nell’omelia Padre Bertrand ha ricordato quanto il mondo di oggi abbia bisogno di persone che parlino a Dio con un rinnovato il senso di responsabilità verso la sua Parola, per dare vita a una vera trasformazione di cui il mondo di oggi ha bisogno. E ha concluso dicendo ”Siate segni di speranza, voi avete una parte importante nella chiesa e nella società, comunicate a tutti la gioia della fede con l’entusiasmo che proviene dall’essere mossi dallo Spirito santo, perché Lui rende nuove tutte le cose". A termine di questi giorni, tutti i responsabili del M.L.O sono tornati a casa con una rinnovata energia e tanto entusiasmo per continuare il cammino ed annunciare il Cristo con gioia.
Approfondendo la Decisione sullo Stile di Vita dell'XI CG.
Integrare nel progetto comunitario le istanze di formazione e di continuo aggiornamento, stimolando la lettura di pubblicazioni diversificate nei vari ambiti: spirituale-ecclesiale, socio-culturale, economico-politico, e l’uso critico dei nuovi mezzi di comunicazione.
(Dimensione profetica: n° 5 – pag. 45)
Il numero precedente già ci collocava nel contesto della “progettualità”, questo n°5 parla specificamente del “progetto comunitario”. Come il progetto personale, esso è uno strumento e un mezzo indispensabile per orientare la vita della comunità verso il raggiungimento degli obiettivi, degli ideali e dei fini della nostra vocazione e missione. Un elemento fondamentale è quello di “progettare” la “formazione e l’aggiornamento” della Comunità religiosa. Nei contesti odierni, sappiamo bene che i cambiamenti e le trasformazioni sono vertiginose e rapide: direi che si avverano e diffondono “in tempo reale”. Ciò diventa, per noi che nell’annuncio del Vangelo vogliamo e dobbiamo essere “alla testa dei tempi e non alla coda”, una forte sfida e un serio appello a non trascurare la “formazione, l’autoformazione, l’aggiornamento”.
Esperienza frequente nelle nostre Comunità, essendo in mezzo alle esigenze dell’apostolato, della gestione delle opere, del personale, dell’economia e delle case, è il considerare, da parte di tante di noi, il “sedersi” a studiare, riflettere, leggere e programmare come “perdere tempo”. O ancora peggio: “non abbiamo tempo”, “non troviamo il tempo”, privandoci in tal modo di un “tempo” vitale affinché ciò che “facciamo” non diventi solo “attivismo”, come ha detto ultimamente Papa Francesco: la Chiesa (la Congregazione) non è una ONG dispensatrice di servizi, ma l’unico senso delle nostre variatissime attività si radica nell’annuncio, nella profezia, nella carità evangelica.
Senza “darci tempo” per la formazione e l’informazione diversificata, mirata e approfondita, sia a livello personale, sia e ancora di più comunitario, difficilmente saremo in grado di leggere i “segni dei tempi” per riproporre nelle nostre opere e servizi “stili nuovi”, per trasformare in chiave evangelizzatrice, alla luce del PAI, le nostre attività, per imparare a dialogare con tutte le realtà “spirituali-ecclesiali, socio-culturali, economiche-politiche” in modo maturo e costruttivo.
Una volta ho sentito dire: “dimmi cosa leggi… e ti dirò chi sei…” Quindi: cosa leggiamo nelle nostre comunità? Quale spazio e tempo ci diamo per confrontarci e riflettere sulla profezia della nostra vita, delle nostre opere e servizi? Quale spazio per la formazione quotidiana c’è nel Progetto comunitario e personale?
Il tema di oggi apre anche al grande capitolo sull’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione. La Decisione parla di un “uso critico”. Attualmente non possiamo negare che, grazie a questi nuovi mezzi e alle nuove forme di comunicazione personale o di gruppo, anche l’evangelizzazione ha ottenuto un nuovo e sconfinato “spazio” di trasmissione, di scambio, di diffusione e di interazione, in modo velocissimo e universale. Oggi, nelle nostre comunità “tutte” abbiamo il cellulare - o più di uno - (con tutte le possibilità di comunicare attraverso sms, WhatsApp, chat); in quasi tutte le case esiste il collegamento internet (con la possibilità di e-mail personali, la partecipazione a reti sociali: facebook, twitter, e a telefonate virtuali: skype, messanger); in tantissime comunità è già installato il sistema WiFi, che facilita il collegamento senza fili in tutta la casa. Questi sono tutti mezzi in sé stessi buoni, ma dall’osservazione della realtà noto che spesso si è collegati, quasi costantemente, con persone “lontane”, ma non ci si riesce a “collegare” con quelle “vicine”; la comunicazione “virtuale” è maggiore di quella “reale” quando il computer o la televisione ci strappano il tempo e il dialogo con la sorella/fratello “reale”. Allora, ciò che è per natura un mezzo di comunicazione e di relazione diventa “assenza”, perché questi mezzi finiscono per invadere i momenti comunitari d’incontro, di preghiera, i pasti, le feste, le gite… come i momenti di sana solitudine e silenzio. Il dilemma non è se dobbiamo o non dobbiamo usare tali mezzi, non si tratta di “demonizzarli”! Bensì di domandarci: Come li utilizziamo personalmente e comunitariamente? Come aiutarci ed educarci ad un “uso critico” che dia priorità e favorisca le relazioni, la fraternità, l’evangelizzazione e la formazione? Buona riflessione!
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30 aprile
Nei giorni dal 26 al 28 aprile, nella Casa provinciale delle PSMC a Zalesie Gòrne in Polonia si è svolto il Ritiro per ragazze dal titolo: „Le donne appassionate per Cristo”. La patrona di questo evento è stata Santa Giovanna Beretta Molla. Durante questi 3 giorni, le 25 ragazze che hanno partecipato, accompagnate dalle Suore e da don Łukasz (FDP), hanno potuto riflettere sulla vita di questa grande donna e, attraverso i momenti di condivisione, preghiera, adorazione e incontro con la comunità della Casa “Nazaret” a Otwock, che presta il suo servizio in favore di donne e bambini in difficoltà, hanno approfondito la loro fede e l’amore per la vita. Lo Spirito Santo in diversi modi ha accompagnato le ragazze portandole all’incontro con Cristo nella sua Parola e nei Sacramenti. Le giovani sono partite dal ritiro ognuna con il proprio progetto personale elaborato, traendo l’ispirazione dalla vita di Santa Giovanna Beretta Molla, capace di dare la propria vita per amore.
30 aprile
La comunità “Our Lady of Biglang Awa” da poco aperta nelle Filippine è già pienamente inserita nella vita della popolazione locale. Nel mese di aprile è iniziato l’Oratorio Festivo con i ragazzi tra 7 e 13 anni. La preghiera, la catechesi, i giochi e la Santa Messa sono le attività che le suore organizzano ogni domenica pomeriggio con questi ragazzi. La comunità, inoltre, ha partecipato al Pellegrinaggio della Madonna di Biglang Awa (Pronto Soccorso), attraverso i diversi quartieri della città di Mopog che appartiene alla Parrocchia di “San Isidoro”. In ogni “Barangay” (quartiere) per due giorni le suore, insieme ai sacerdoti diocesani e ai catechisti, hanno trattato diversi temi di catechesi, sulla Dottrina Cristiana per gli adulti in occasione dell’Anno della Fede. Il giorno 20 l’Immagine della Madonna è stata portata a Puting Buhangin di Boac dove ha continuato il suo pellegrinaggio. Le suore imparano a conoscere la devozione della gente in ogni luogo in cui si recano e lavorano. Davvero possono dire con gioia che Maria è proprio la Madre del Pronto Soccorso, è sempre pronta ad ascoltare e a dare l’aiuto di cui hanno bisogno.
29 aprile
Le delegazioni cilene del Movimento Laicale Orionino, provenienti da Los Angeles, Quintero, Rancagua, Curacaví, Buin e Santiago, si sono riunite il 20 aprile a Los Cerillos, presso il Collegio Don Orione dei FDP, per la prima giornata territoriale del Movimento Laicale Orionino. Presente all’incontro la Superiora Provinciale Suor M. Milena Linco che nel suo intervento ha sottolineato come i principi di San Luigi Orione debbano sempre essere presenti nell’impegno dei laici orionini di tutto il mondo.
Sono intervenuti all’incontro anche il Superiore provinciale dei FDP, P. Felipe Valenzuela e Juan Matus, Direttore della Scuola Don Orione della città Quintero, che ha presentato il tema "Chiamati ad essere Chiesa in missione".
La seconda giornata territoriale del MLO cileno si terrà nel mese di novembre 2013 a Curacaví, presso la Scuola di Nostra Signora della Guardia. Nel frattempo i partecipanti hanno preso l’impegno di mettere in pratica nelle diverse comunità le schede di formazione del MLO.
24 aprile
Sono circa 100 mila i fedeli presenti in piazza San Pietro per la quinta udienza generale di Papa Francesco. Il Pontefice entrato in piazza San Pietro a bordo della jeep scoperta ha accolto e salutato con il gesto della mano i fedeli presenti. Sempre sorridente, il Papa si e' fermato numerose volte per baciare i tanti bambini presenti.. Nell’Udienza di oggi ha proseguito la catechesi sul Credo laddove professiamo che Gesù «di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti», riflettendo su tre testi evangelici presenti in Matteo e cioè: quello delle dieci vergini, quello dei talenti e quello del giudizio finale. Parlando della parabola dei Talenti il Papa si è rivolto quindi ai giovani presenti in Piazza San Pietro: “A voi, che siete all’inizio del cammino della vita, chiedo: Avete pensato ai talenti che Dio vi ha dato? Avete pensato a come potete metterli a servizio degli altri? Non sotterrate i talenti! Scommettete su ideali grandi, quegli ideali che allargano il cuore, quegli ideali di servizio che renderanno fecondi i vostri talenti. La vita non ci è data perché la conserviamo gelosamente per noi stessi, ma ci è data perché la doniamo. Cari giovani, abbiate un animo grande! Non abbiate paura di sognare cose grandi!”.
Infine ha concluso con un invito ai fedeli: “Cari fratelli e sorelle, guardare al giudizio finale non ci faccia mai paura; ci spinga piuttosto a vivere meglio il presente. Dio ci offre con misericordia e pazienza questo tempo affinché impariamo ogni giorno a riconoscerlo nei poveri e nei piccoli, ci adoperiamo per il bene e siamo vigilanti nella preghiera e nell’amore. Il Signore, al termine della nostra esistenza e della storia, possa riconoscerci come servi buoni e fedeli”.
24 aprile
Si è svolto a Roma, a Monte Mario, dal 13 al 14 aprile, il Convegno per la nascita del Movimento Giovanile Orionino. Presenti all’incontro diversi gruppi in rappresentanza delle tante realtà del mondo giovanile orionino, accompagnati e sostenuti dai consiglieri provinciali FDP incaricati dei giovani, don Gianni Castignoli e don Giovanni Carollo, e dai confratelli e consorelle referenti delle varie zone. Per le PSMC erano presenti: Sr. M. Carla Tonelli, Consigliera provinciale delegata a livello Provinciale, Suor M. Sabrina Murzi e Suor M. Grazia delle Suore Sacramentine (zona Piemonte Lombardia e Liguria), Suor M. Luisa De Bernardi (zona Calabria – Sicilia), Suor M. Lidia Ciobanu (zona Lazio - Marche) e Suor M. Gabriella Perazzi (zona Palermo).
Dopo la preghiera iniziale il Convegno è entrato nel vivo del suo svolgimento con l’introduzione di don Gianni Castignoli e don Giovanni Carollo ed è proseguito con l’intervento di mons. Domenico Sigalini incentrato sul tema del “valore personale del giovane”. Nel pomeriggio, Don Flavio Peloso, dalla Polonia, per via telematica è intervenuto con un messaggio nel quale ha riportato alcune frasi scritte da Don Orione ai giovani del suo tempo che identificano bene i “tratti” del giovane orionino, anche di oggi.
Durante il Convegno, si è percepito nei giovani, il desiderio di crescere ed alimentare la propria vita spirituale, conoscere maggiormente la figura di San Luigi Orione ed attuare la carità frequentando le case dell’Opera e nella vita di ogni giorno.
Il Convegno ha sancito la nascita ufficiale del Movimento Giovanile Orionino, così come è stato annunciato nella lettera del 22 aprile dei due Consiglieri provinciali incaricati don Castiglioni e don Carollo che hanno scritto: "I giovani orionini della Provincia italiana Madre della Divina Provvidenza che si sono ritrovati a Roma sabato 13 e domenica 14 aprile, per confrontarsi e riflettere su temi ‘sensibili’ per loro e per tutti i loro coetanei hanno, in pratica, dato il via ufficiale al Movimento Giovanile Orionino”. Nella lettera si legge ancora:“Gli obiettivi che si sono prefissati nell’itinerario del Movimento Giovanile Orionino sono: passare da gruppi isolati a movimento orionino, passare da iniziative puntuali a progetto comune e continuato, costituire un movimento con giovani ben identificati di riferimento per altri”.
La lettera si conclude annunciando il prossimo passo: “L’appuntamento per eleggere il coordinamento nazionale, in autunno, offrirà una certa forma giuridica al movimento”.
22 aprile
Nella quarta Domenica di Pasqua, dedicata al Buon pastore, Papa Francesco ha ordinato dieci nuovi Sacerdoti nella Basilica di San Pietro.
Nella sua omelia il Papa ha ricordato il senso della fede e quale deve essere il compito del prete, sottolineando come Cristo sia " il nuovo e Sommo Sacerdote, ma in Lui tutto il popolo Santo" ha ottenuto " la costituzione sacerdotale".
Il pontefice ha inoltre invitato i nuovi sacerdoti a dispensare a tutti “quella Parola di Dio che voi stessi avete ricevuto con gioia, ricordate le Vostre mamme, le nonne che vi hanno dato la Parola di Dio, la Fede " ed ha rammentato che essa non è appartenenza del prete, ma la Chiesa ne rappresenta la sola custode.
Il Pontefice ha inoltre esortato: "Con la Parola e con gli esempi edificate la casa di Dio" ed ha invitato i nuovi presbiteri ad essere misericordiosi e a non vergognarsi di avere tenerezza con gli anziani.
I tema del Buon Pastore è stato ripreso dal Papa anche nella preghiera del Regina Coeli , riportando le parole di Gesù presenti nel vangelo di Giovanni: “Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono … nessuno le strapperà dalla mia mano… nessuno può strapparle dalla mano del Padre mio”, Papa Francesco ha affermato: “in questi quattro versetti c’è tutto il messaggio
di Gesù:“Lui ci chiama a partecipare alla sua relazione con il Padre, e questa è la vita eterna.”
22 aprile
Sr. M. Bernadeth Martins de Oliveira ha realizzato nei giorni dal 1 al 4 aprile la Visita Stabilita nell’Istituto “San Francesco da Paola” a Tremulini - Reggio Calabria. La comunità è composta da sei suore che prestano il loro servizio in diversi campi: gestione della Scuola Materna, attività apostolica in Parrocchia nell’ambito catechistico, con gli Scout e nel Ministero Straordinario dell'Eucaristia. Sr. M. Bernadeth, nel corso della Visita si è incontrata con S.E. Rev.ma Mons. Vittorio Mondello e con il Parroco don Antonio Bacciarelli, il quale ha dimostrato grande benevolenza per il lavoro svolto dalle Piccole Suore Missionarie della Carità nella parrocchia del “Santissimo Salvatore”. Per ultimo ha visitato anche l’Opera Antoniana - Casa di Riposo Don Orione (FDP) che si occupa di cura e assistenza agli anziani.
Giovedì, 4, nel pomeriggio, è iniziata la visita alla Comunità Casa “Lavoro e Preghiera” di P. Messina, situata al Foro Italico di Palermo. Nello stesso pomeriggio Sr. M. Bernadeth ha partecipato all’Incontro con la Commissione “Insieme per Palermo” che si occupa di varie iniziative per riattivare la “Casa Lavoro e Preghiera”, salvaguardando lo spirito originale del Servo di Dio P. Messina. Il giorno 6, sempre a Palermo, Sr. M. Bernadeth si è recata nella comunità di Villagrazia, dove sono presenti due realtà: una Comunità alloggio per Minori, che accoglie e accompagna minori nei percorsi di inclusione sociale e cura la loro formazione umana e cristiana e una Comunità che ospita nuclei mamma-bambino in situazione di disagio.
Dopo aver lasciato la Sicilia, dal 10 al 12 aprile, la visitatrice si è poi recata nella Comunità di “Casa Serena” (Don Orione) a Bellocchi di Fano, dove le PSMC gestiscono la scuola materna e svolgono il loro apostolato con un’attenzione particolare a donne di varie età, diversamente abili.
Il giorno 13 è iniziata la visita alla Comunità delle PSMC presso Il Piccolo Cottolengo del Paverano (Genova) che, in collaborazione con i FDP, rendono una bella testimonianza della carità insegnata da Gesù sui passi di Don Orione, attraverso l’accompagnamento e l’animazione spirituale degli ospiti e dei collaboratori del Piccolo Cottolengo.
Sr. M. Bernadeth ha quindi concluso la sua visita a Genova, visitando dal 15 al 18 aprile, la Comunità “Madonna della Salute” a Quezzi. Qui è presente la realtà “Abbraccio Don Orione” per l’accoglienza e l’accompagnamento di neonati attraverso percorsi di inclusione sociale: reinserimento nella famiglia di origine o inserimento in famiglie affidatarie o adottive.
I giorni trascorsi in tutte le comunità sono stati momenti di vera gioia e condivisione vissuti in un clima di famiglia e di gratitudine per il prezioso servizio che le suore realizzano nelle diverse realtà, dove il carisma di San Luigi Orione è presente come segno della presenza amorosa di Dio, attraverso la loro opera.
22 aprile
Durante le ultime due settimane la consigliera generale Sr. Maria Alicja Kedziora accompagnata da Sr. M. Izabel Moreno ha visitato le ultime quattro comunità situate nello stato di San Paolo. Passando da Rondonia si è fermata ad Amparo e di seguito a Guararapes. Queste due comunità svolgono il servizio a favore dei bambini delle famiglie più bisognose attraverso il CEDO (Centro educativo Don Orione).
Sr. Alicja ha quindi visitato la comunità della Metropoli di San Paolo della zona di Braz, dove le suore si dedicano alla pastorale dei cortisos, cioè delle famiglie povere che vivono affollate in condizioni disumane, e alla pastorale parrocchiale. In questa comunità è presente anche Sr M. Alberta Girardi che ha dedicato tanti anni all’aiuto e all’accompagnamento dei senza terra e dei detenuti, e che, ancora oggi, cerca di essere attivamente presente e vicina ai sofferenti e ai poveri.
L’ultima comunità visitata è stata quella del Piccolo Cottolengo di Don Orione a Cotìa, gestito dai FDP, che opera nel servizio alle persone diversamente abili. Dove è stato possibile la Visitatrice ha incontrato il vescovo del luogo, sacerdoti, amici e benefattori delle opere e dei servizi. Sabato 20 aprile ha inoltre realizzato l’incontro con il Consiglio provinciale presentando a Sr M. Priscila Oliveira e alle sue consigliere la risonanza della visita e alcuni punti importanti da prendere in considerazione.
Sr. M. Alicja si recherà infine nelle due comunità di Capoverde con le quali si concluderà ufficialmente la visita nella Provincia “N.S. Aparecida”.