http://www.hermanasdedonorione.org.ar/
Le Piccole Suore Missionarie della Carità arrivarono in Argentina sia per espresso volere di Don Orione, che durante la sua permanenza nel Paese aveva incontrato molti italiani emigrati a causa dei conflitti bellici e per i quali riteneva necessario un supporto spirituale ed educativo, sia dietro diretta sollecitazione di Don Zanocchi per poter dare avvio all’opera del Piccolo Cottolengo Argentino ed accogliere poveri, malati, orfani ed abbandonati.
Le prime suore rimasero quasi un anno presso un collegio delle Dame di San Vincenzo de Paoli per imparare la lingua, mentre insegnavano catechismo e facevano scuola di ricamo e cucito alle ragazze del collegio.
Gli inizi delle PSMC in Argentina...
Le prime sei suore inviate da Don Orione furono Sr. M. Concetta Bova, Sr. M. Fede Lanuso, Sr. M. Misericordia Dei Martinelli, Sr. M. Benvenuta Spaggiari, Sr. M. Lucia Meduri e Sr. M. Pax Crucis Carniato. Esse partirono con la nave “Giulio Cesare” dal porto di Genova il 2 dicembre 1930 e arrivarono al porto di Buenos Aires il 22 dicembre.
Il 21 aprile dell’anno successivo (1931) furono raggiunte da Sr. M. Natalina Serra, Sr. M. Bernardina Gorani, Sr. M. Temperanza Pollarollo, Sr. M. Modesta Romero y Sr. M. Alleluia.
Fino alla morte di Don Orione, le spedizioni missionarie in Argentina furono sette in totale.
A giugno dello stesso anno Sr. M. Modesta Romero, Sr. M. Celestina e Sr. M. Asunciòn iniziarono a lavorare con i Figli della Divina Provvidenza nel Seminario di Montevideo in Uruguay.
Nel 1983, le suore arrivarono con il loro apostolato anche in Paraguay. Sr M. Mirta Paredes, Sr M. Hortencia Mattecich e Sr M. Adelaida Vargas, che oltre ad aiutare i FDP nelle diverse cappelle e centri missionari, aprirono un asilo per i bambini della zona di Mayor Martinez.
Il ramo delle Suore Sacramentine prende il via in Argentina nel 1952, presso la Casa di Floresta a Buenos Aires, e nel 1973 si sono spostate presso il Cottolengo di Claypole, in una casa preparata appositamente per loro e collegata
Oggi...
Negli ultimi anni il Governo ha cambiato pian piano le leggi per gli Istituti di assistenza sanitaria (come il Cottolengo), assistenza sociale (come gli internati per bambini a rischio o con problemi famigliari) e per le scuole. Pertanto, non potendo sempre rispondere ai requisiti richiesti, le case per i bambini sono state trasformate da centri residenziali a centri diurni.
Verso il 2000, i Vescovi di Buenos Aires hanno evidenziato il beneficio di avere nuovamente personale religioso negli ospedali pubblici per essere vicini ai poveri, ai sofferenti e alle loro famiglie. Così le Suore di Don Orione hanno cominciato prima ad assistere spiritualmente i malati di un ospedale e successivamente hanno deciso di aprire una comunità dentro l’ospedale stesso per assistere e accompagnare le persone a tempo pieno.
Ma oltre alla presenza negli ospedali e nei Piccoli Cottolengo della Congregazione, in questa Provincia, che è la più numerosa della Congregazione, le PSMC sono impegnate in diversi tipi di servizi: pastorale educativa, catechesi ed animazione dei giovani e nelle scuole, ascolto e preghiera con i più bisognosi ricoverati negli ospedali, animazione spirituale e assistenza dei disabili, animazione vocazionale nelle Parrocchie. Si occupano, inoltre, della pastorale missionaria sia nei quartieri rurali che in quelli periferici delle città, sono vicine ai carcerati, agli anziani agli “ultimi” delle nostre odierne società.
Nel 2021 la Provincia ha preso il nome di "Nostra Signora di Guadalupe" incorporando al suo interno le comunità di Cile e Perù.
https://www.suoredonorione.org/2019/itemlist/user/63-valeria?start=50#sigProId0d35c51c53
LE COMUNITA' DELLE PSMC IN ARGENTINA |
LOCALITÀ |
|
1 | Casa San Joaquin y Santa Ana (1931) - Casa Provinciale, residenza per suore anziane e malate, apostolato assistenziale esterno in un ospedale pubblico vicino |
Buenos Aires |
2 |
Istituto Don Orione (1931) - Asilo e scuola elementare |
Buenos Aires |
3 |
Hospital Santojanni (2011) - Assistenza spirituale ai malati |
Buenos Aires |
4 |
Piccolo Cottolengo Don Orione (1935) - Assistenza a persone disabili, asilo |
Avellaneda (Bs. Aires) |
5 |
Comunità "N. S. de la Merced" (1999) - Assistenza a persone disabili, residenza per anziani |
Bahìa Blanca (Bs As) |
6 | Centro "N. S. di Lourdes" - Centro diurno per bambini in età scolare | Barranqueras |
7 |
Pequeno Cottolengo "Don Orione" (1936) - Assistenza a persone disabili, residenza delle Suore Sacramentine non vedenti |
Claypole (Bs As) |
8 | Casa N. S. del Rosario (1996) - Evangelizzazione e promozione umana, attività educative | Mendoza |
9 | Casa “Stella Maris” (1960) - Centro di spiritualità, casa per incontri e ferie | Quequèn (Bs. Aires) |
10 |
Hogar del Niño Don Orione (1964) - Assistenza a bambine, ragazze e donne disabili |
Rafaela (Santa Fe) |
11 |
Pequeno Cottolengo "Don Orione" Hogar de Niñas Don Orione (1973) - Casa per bambine a rischio e con problemi famigliari e a rischio |
Saenz Peña
|
12 | Hogar San Justo (1961) - Casa per bambine a rischio e con problemi famigliari, asilo, sede del Postulandato delle PSMC | San Fernando (Bs. Aires) |
13 |
Casa Maria de Nazareth - Sede del Noviziato delle PSMC |
San Miguel (Bs As) |
14 |
Pequeno Cottolengo "Don Orione" (1941) - Assistenza a ragazze e donne disabili |
San Miguel - |
15 |
Hogar Santa Rosa (1976) - Assistenza a ragazze disabili |
Tigre (Bs. Aires) |
Il desiderio di Don Orione che il ramo femminile delle Piccole Suore Missionarie della Carità arrivasse anche in Brasile venne esplicitato in una sua lettera del 20 agosto 1920.
Un giorno, passando da Rio de Janeiro, Don Orione salì al Corovado e, ai piedi del Cristo Redentore, rivolse la sua benedizione a tutto il popolo brasiliano e fece una promessa: “Quello che non ho fatto per il Brasile durante la vita, lo farò dal cielo."
A favorire il compimento di tale promessa, fu l'esplosione demografica degli anni '40-'50, che causò la rapida crescita della popolazione urbana, rendendo il Brasile un paese sempre meno rurale. Questo provocò enormi disuguaglianze sociali e grandi movimenti di popolazione, con il conseguente aumento della disoccupazione e della povertà.
In tale clima la Chiesa, guidata da Mons. Hélder Câmara, si pose alla testa della lotta alle ingiustizie sociali; e nel 1948, Madre Maria Francesca da Paola, seconda Superiora generale, passando per il Brasile, percepì la necessità della presenza delle suore in quella terra, e di lavorare in quel determinato contesto sociale in collaborazione con i Figli della Divina Provvidenza.
Gli inizi della presenza delle PSMC...
L’anno seguente, il 23 marzo 1949, giunsero in Brasile le prime Piccole Suore Missionarie della Carità provenienti dall'Argentina: Sr. M. Adriana Cavallin e Sr. M. Cornelia Ossi (italiane), Sr. M. Leonia Delfina Gimenez (uruguayana). Esse formarono una comunità nel “Lar dos Meninos”, a Belo Horizonte/MG, dove dal 1948 erano già presenti i Figli della Divina Provvidenza.
Nell'aprile del 1949 arrivarono le due prime vocazioni locali: Anastácia da Silva Campos Santos e Irene Carvalho.
Il 12 settembre 1953 iniziò la missione delle Piccole Suore Missionarie della Carità nel Nord del Brasile a Tocantinopolis-Goiás, oggi Tocantins, con Sr. M. Clotilde Angeleri, Sr. M. Afra Menegatti, Sr. M. Leônia e Sr. M. Teofana Tarini.
In questa missione le suore hanno fatto esperienza della prima comunità cristiana; tutte avevano “un solo cuore e un’anima sola” (Atti 4,32). Condividevano tutto, sia materialmente, sia che spiritualmente. La comunione ha costituito il principale segreto per superare le difficoltà della missione tocantinense. Camminando e progettando insieme la comunità faceva grandi progressi. Nell’unione con Dio e con i fratelli trovavano le energie per essere felici e fare felici gli altri.
Oggi….
CEDO - A partire dagli anni 80 gli internati per bambini e bambine non rispondevano più alle esigenze vigenti. Dopo un'accurata analisi ambientale, tenendo conto della situazione sociale, culturale e religiosa degli abitanti e delle regioni in cui esistevano internati, sorsero “os CEDOs” (Centro Educativo Don Orione) con la particolare caratteristica di collaborare per lo sviluppo integrale della persona secondo lo stile pedagogico voluto da Don Orione, in sintonia con quanto richiesto dalla Chiesa.
I beneficiari dei CEDO sono bambini e adolescenti, figli di disoccupati, alcolizzati, ragazze madri e famiglie disagiate. Le principali attività che vi si svolgono, oltre all'orientamento scolastico, sono: educazione fisica, artigianato, musica, formazione religiosa, danza, pittura e teatro.
Nuove povertà - I grandi cambiamenti avvenuti in Brasile negli ultimi anni hanno interferito con il quadro socio, politico, economico ed ecclesiale contribuendo al sorgere di nuove forme di povertà. Come risposta le Piccole Suore Missionarie della Carità, specialmente coloro che lavorano in zone di missione, sono interpellate dalla Chiesa a dare risposte nuove in conformità con le diverse realtà in cui operano.
Tre sono i principali ambiti di pastorale in cui operano le suore orionine: la Pastorale dei Bambini (Pastoral da Criança) creata nel 1983, la Pastorale della Sobrietà creata nel 1998 per rispondere al flagello della dipendenza chimica. Queste Pastorali, chiamate Pastorali Sociali, rispondono alle necessità delle persone in situazione di disagio, andando a lavorare sulla causa.
Altro ambito di lavoro è la Pastorale carceraria, il cui principale obiettivo è l'evangelizzazione, attraverso la presenza umana e cristiana nel tessuto carcerario, coinvolgendo la Chiesa e la socieltà locale.
https://www.suoredonorione.org/2019/itemlist/user/63-valeria?start=50#sigProId75edc5c586
Gli inizi della presenza delle PSMC...
La missione orionina a Capo Verde ha inizio l’8 febbraio del 1979 con l'arrvo nell’Isola di Santo Antão di Sr. Ave Maria Caldeira de Jesus, Sr. Maria Norma Abrahão dos Santos (brasiliane) e Sr. Maria Blanca Bentancur (uruguayana) per svolgere un servizio di evangelizzazione in una “missione ad gentes”, in risposta al desiderio missionario che Papa Paolo VI voleva risvegliare nella Chiesa e in tutte le congregazioni.
Le tre missionarie iniziarono il loro lavoro in svariati campi: nella pastorale, nel campo dell’evangelizzazione, della catechesi, dell’igiene, del primo soccorso, nella puericultura, nella pastorale carceraria e con i lebbrosi.
Nel 1988 le PSMC si recarono nell’isola di Santiago, a Praia, dove si diede inizio a una nuova comunità per collaborare nei servizi pastorali di quella località.
Sin dall’inizio la comunità è stata una casa di riferimento e di appoggio per i giovani in discernimento vocazionale.
Le giovani aspiranti alla vita Religiosa, oltre allo studio accademico, si dedicano alle arti manuali e alla catechesi nella cappella del quartiere.
Oggi...
Oggi le suore orionine, oltre al servizio di pastorale parrocchiale, lavorano nell’ambito della salute e dell’educazione.
A maggio del 2015 sono state inaugurate due importanti realtà, il "Centro Don Orione", progettato per dare risposta ad alcune fondamentali esigenze della realtà sociale locale, come la formazione infantile e giovanile e la promozione della persona nelle sue diverse dimensioni; e la Scuola Materna "Madre della Divina Provvidenza". Entrambe queste realtà inaugurate nel mese di ottobre, hanno iniziato la loro attivatà a maggio dello stesso anno.
Il 5 marzo del 2023 è stata creata la Vice-Delegazione capoverdiana con il nome di "Nostra Signora dell'Assunzione".
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Il primo contatto delle PSMC con la Costa d’Avorio è avvenuto nel 1994 quando, dietro l’invito dei Figli della Divina Provvidenza, alcuni membri del Consiglio generale delle PSMC visitarono la realtà della Costa d’Avorio e nel 1995 le prime suore aprirono una comunità. Il primo anno la comunità ha avuto come obiettivo quello di prendere contatto con la gente del luogo ed imparare la lingua francese.
Nel 1996 è iniziata l’attività di apostolato con l’apertura di un dispensario ad Anyama.
Gli inizi delle PSMC in Costa d'Avorio...
Quando siamo arrivate in questo paese del Centro Africa abbiamo trovato una cultura locale che vedeva e considerava la disabilità negativamente. Il servizio di sostegno e promozione offerto ai portatori di handicap in questa realtà, ha costituito fin dall’inizio una piccola luce che ha dato e dà speranza per il futuro degli ospiti che cominciano a uscire dall'anonimato.
Oltre ad occuparci di questi bambini, ci siamo dedicate all’assistenza sanitaria delle donne. Dopo il dispensario abbiamo aperto ad Anyama il Centro Medico “Don Orione” che si occupa di ostetricia e ginecologia e offre vari servizi come: cure ambulatoriali, accompagnamento alle gestanti, consultazioni specialistiche, laboratorio e farmacia.
Come seconda attività svolta da questa comunità, accanto all’ospedale abbiamo iniziato a gestire, a partire dal 2000, la Scuola “St. Laurent” di taglio e cucito fondata nel 1977 dai Figli della Divina Provvidenza. Con il riconoscimento statale, la scuola offre a numerose ragazze un buon livello di preparazione professionale nell'ambito della sartoria. Ciò consente loro di entrare più facilmente nel mondo del lavoro
La nostra presenza si è poi estesa oltre alla Costa d’Avorio, al Togo e al Burkina Faso. In questi paesi abbiamo cercato di apportare significativi miglioramenti alle condizioni di vita delle popolazioni locali, attraverso la promozione femminile, l’assistenza sanitaria e numerose attività in favore dei poveri, dei piccoli e dei disabili, svolte anche in collaborazione con i Figli della Divina Provvidenza.
Oggi...
Dopo 20 anni di attività in questa parte dell’Africa, il 31 maggio 2015 è stata eretta la Vice-delegazione “Nostra Signora della Speranza” costituita da Costa d’Avorio, Togo e Burkina Faso diventata poi Delegazione nel 2021. Attualmente siamo presenti in 4 comunità: 1 ad Anyama 1 ad Abobo (Costa d’Avorio) 1 a Bombouaka (Togo) e 1 a Gaoua (Burkina Faso).
Le varie attività in cui siamo impegnate continuano a svilupparsi grazie alla presenza di vocazioni e alla collaborazione con i Figli della Divina Provvidenza e le Istituzioni locali.
https://www.suoredonorione.org/2019/itemlist/user/63-valeria?start=50#sigProId31fb696aa8
LE COMUNITA' DELLE PSMC in COSTA D'AVORIO, TOGO E BURKINA FASO |
LOCALITÀ |
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1 |
Comunità "Notre Dame de la Esperance" |
Anyama |
2 |
Comunità “Madre della Divina Provvidenza” |
Abdijan - Abobo |
TOGO | ||
3 | "Notre Dame de Fatima" Collaborazione con FDP nel Piccolo Cottolengo |
Bombouaka |
BURKINA FASO | ||
4 | "Notre Dame du Mont Carmel" Scuola Taglio e cucito - Pastorale parrocchiale |
Nako - Gaoua |
http://soeursorionistesmadagascar.blogspot.com/
La missione orionina in Madagascar nacque da un atto di fede fatto dal padre Gesuita don Donato Scattaglia.
Dopo aver speso la sua vita in quella terra, sentendosi invecchiare, nel 1975 venne in Italia e si recò a Tortona per pregare sulla tomba di Don Orione chiedendo la grazia affinché la Piccola Opera della Divina Provvidenza continuasse le opere di bene da lui iniziate ad Anatihazo.
Proprio in quel tempo, il Cardinale di Antananarivo, Card. Jerome Rakotomalala richiese la presenza degli orionini in Madagascar. Così si decise l'apertura di questa nuova frontiera missionaria.
L’11 Novembre 1976 arrivarono i primi missionari: Don Pietro Vazzoler e don Agostino Casarin.
Anche la Madre Generale di allora, Sr. M. Elisa Armendariz, accettò la richiesta del Cardinale e inviò le prime Suore affidando loro la missione di far conoscere Cristo a tutti, specialmente ai poveri e ai più abbandonati.
Gli inizi delle PSMC in Madagascar…
Le prime Suore a giungere nel paese furono Sr. M. Luigina Tononi (italiana) e Sr. M. Justine Razanabahoaka (malgascia), che partirono dall’Italia il 15 dicembre 1987 e atterrarono all’aeroporto Ivato il 21 dicembre 1987 alle ore 10, accolte dai sacerdoti orionini. Inizialmente trovarono ospitalità presso l’Istituto «Figlie di Maria» di Anatihazo.
Il 28 Dicembre giunsero le consorelle Sr. M. Pierina Casado (Argentina-Superiora), Sr. M. Idelfonsa e Sr. M. Lucia (italiane) accompagnate dalla Madre generale. Fu un momento di gioia e di festa per tutte. Il giorno dopo fecero visita alle famiglie delle postulanti Edmée, Brigitte e Modestine, già in Italia per la formazione. Alla fine del mese, le Suore iniziarono a visitare gli Istituti femminili della zona gestiti dalle Suore di Padre Gasparino e dalle Suore della Carità, a Tongarivo. Questo servì non solo per condividere le esperienze ma anche per un buon inserimento tra la popolazione malgascia. Una condivisione che ha permesso loro di iniziare la missione con fiducia ed entusiasmo.
La prima casa in Madagascar fu aperta ufficialmente il 1° Gennaio 1988 alla presenza della Madre Generale.
Il 16 Ottobre 1988, arrivò in Madagascar la quarta Suora missionaria orionina, Sr. M. Bronislawa Smoter (polacca), accompagnata da Madre M. Elisa Armendariz e Sr. M. Fiorina.
Il 1° Gennaio 1990, festa della Regina Madre di Dio, protettrice della comunità di Andrambato, le prime quattro giovani iniziarono il cammino di formazione religiosa: Fara, Vololona, Hélène e Margueritte. Alla formazione collaborarono anche don Agostino Casarin, FDP, e Padre Cesare Busecchi, Carmelitano. E così molti giovani della parrocchia di Anatihazo sentirono l’esigenza di dare una mano alle Suore, soprattutto di sabato e di domenica, nei piccoli lavori della comunità e nell’apostolato. Dopo qualche mese, il cammino di formazione proseguì con il postulato, insieme a Sr. M. Justine Razanabahoaka, la formatrice incaricata.
Il 2 Ottobre 2002, cioè 14 anni dopo l’arrivo dell’Istituto in Madagascar, la missione è diventata Delegazione.
Oggi...
Nel corso di questi lunghi anni di missione la terra malgascia ha donato alla Congregazione tante vocazioni che hanno permesso il fiorire di numerose realtà di aiuto e sostegno per la popolazione, in tutto il paese. Qui le suore si occupano prevalentemente di educazione, nelle scuole elementari e nei licei, accompagnamento nel dopo scuola, mense scolastiche, assistenza sanitaria nei dispensari, accompagnamento spirituale della popolazione, soprattutto attraverso la vista nelle case dei malati e degli anziani e si recano in molte parrocchie disperse nel grande territorio del Madagascar, per aiutare i parroci nell’animazione della pastorale.
Il 16 maggio 2021, Festività di San Luigi Orione, la Delegazione "Maria Regina della Pace" è stata ufficialmente eretta a Provincia con il nome di "Maria Regina del Madagascar".
https://www.suoredonorione.org/2019/itemlist/user/63-valeria?start=50#sigProId2f656d1a04
LE COMUNITA' DELLE PSMC IN MADAGASCAR |
LOCALITÀ |
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1 |
Comunità "Mater Dei" |
Andrambato |
2 |
Comunità “Nostra Signora del Rosario” |
Anatihazo |
3 |
Comunità “Coeur Immaculé du Marie” |
Mandiavato |
4 |
Comunità “Notre Dame del Garde” |
Ankazoabo |
5 |
Comunità “Mère de l'Espèrance” |
Moramanga |
6 |
Comunità "Notre Dame da la Visitation" |
Miandrarivo |
7 |
Comunità "Notre Dame de Lourdes" |
Tsararivotra |
8 | Comunità "Notre Dame du Mont Carmel" Pastorale parrocchiale |
Ambanja |
ITALIA | ||
9 |
Comunità “Madre della Divina Misericordia” |
Milano
|
10 | Comunità "Maria Madre della Divina Provvidenza" Animazione Spirituale |
Genova (Paverano) |
https://www.facebook.com/donorionesisterskenya/
Gli inizi delle PSMC in Kenya e Tanzania...
Siamo arrivate in Kenya nel 1979, andando a sostituire le Suore della Consolata che fino ad allora avevano gestito le missioni a Mugoiri ed Igoji e che, dovendosi ritirare, avevano invitato i Vescovi locali ad individuare una Congregazione che continuasse il loro lavoro.
Ad Igoji abbiamo preso in carico l’Ospedale St. Anne Maternity e abbiamo dato avvio a programmi di assistenza per le donne e i loro bambini, oltre a programmi di prevenzione per la salute. La nostra esperienza a Igoji si è poi conclusa.
A Mugoiri, lavoriamo nel dispensario e presso varie cliniche dei villaggi vicini, ci dedichiamo ad una scuola materna, all’assistenza di donne malate di AIDS e alle attività pastorali nel villaggio.
Nel 1980 le Suore Sacramentine sono arrivate a Meru dietro diretta richiesta del Vescovo, per dedicarsi alla preghiera, all’accoglienza delle persone desiderose di trascorrere momenti di intensa preghiera e all’animazione vocazionale.
Nel 1995 abbiamo aperto a Nairobi una casa di Formazione, di accoglienza e per esercizi spirituali, in cui vengono formate ragazze che aspirano a prendere i voti, vengono realizzate attività di accoglienza di volontari e gruppi di suore appartenenti ad altre congregazioni e svolte attività di pastorale nella parrocchia dei Figli della Divina Provvidenza.
Nel 2008, abbiamo avviato un’attività di pastorale, un programma di assistenza educativa e assistenziale per i bambini a Laare, dove per sostenere le nostre attività abbiamo avviato un allevamento di “Dromedari e capre” e attraverso la vendita del latte e di saponi possiamo sostenere la mensa e la scuola.
Oggi...
Dopo quasi 40 anni di presenza in Kenya nel febbraio del 2018 abbiamo aperto una nuova "tenda" in un altro paese dell'Africa, la Tanzania, su invito del Vescovo della diocesi di Tabora, Mons. Paul Ruzoka.
Questa nuova missione che si trova nella località di Usoke è stata affidata alla Vice-Delegazione “Madre della Divina Provvidenza” (Kenya). Qui facciamo visita alle famiglie povere, ci occupiamo dei malati, in particolare i malati di lebbra, prestiamo il nostro aiuto alle attività della Parrocchia.
https://www.suoredonorione.org/2019/itemlist/user/63-valeria?start=50#sigProId8ebff09e5f
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COMUNITA' DELLE PSMC IN KENYA E TANZANIA | |
1 |
Comunità "N. S. d'Africa" |
Meru |
2 |
Comunità "Mater Ecclesiae" |
Mugoiri |
3 |
Comunità "N. S. di Lourdes" |
Nairobi |
4 |
Comunità "N.S. dell'Incarnazione" |
Laare - Meru |
TANZANIA |
||
5 |
Comunità "Maria Stella dell'Incarnazione" |
Usoke |
http://www.orionistki.pl/pl,index.html
La missione delle PSMC a Charkiv (Ucraina) inizia nel 1997, quando alcuni anni dopo il disgregamento dell’Unione Sovietica, don Jerzy Ziminski, mariano, invitò qui le suore orionine. Le prime ad arrivare furono Sr. M. Renata Jurczak e Sr. M. Dolores Kachanowska che inizialmente andarono a vivere nelle baracche situate nei dintorni della cattedrale di Charkiv, utilizzata come cinema durante il comunismo.
Gli inizi delle PSMC in Ucraina
Fin dall’inizio le suore si occuparono dei poveri distribuendo cibo e indumenti. Ogni giorno, insieme ai volontari preparavano i pasti, medicavano le persone, tagliavano i cappelli, distribuivano i vestiti per i senzatetto.
Nello stesso periodo Sr. M. Renata iniziò a lavorare con i bambini di strada. Andava con i volontari alla stazione, nelle cantine, nelle gallerie, nei posti dove si rifugiavano i bambini e i giovani provenienti soprattutto dagli orfanotrofi e dalle case-famiglia.
Le suore, nel frattempo, erano riuscite a comprare un appartamento in un edificio a più piani situato vicino alla cattedrale e nel 2010 iniziarono a collaborare con la “Fondazione Depol Ucraina” nata proprio in quel periodo.
Oggi...
I frutti di questa collaborazione, che continua ancora oggi, sono stati il progetto comune della Casa per ragazze madri a Korotycz, gestito dalle suore orionine e il programma di aiuto alle persone senza fissa dimora.
Nell’ambito delle attività della Caritas Spes le suore sono responsabili per il progetto di distribuzione di viveri e abbigliamento ai poveri senzatetto e ai profughi vittime del conflitto russo – ucraino, a Donec'k.
Grazie allo sforzo della diocesi di Charkiv , accanto alla cattedrale è stato costruito un centro sociale nel quale si svolgono diverse attività per i poveri e per i profughi, in cui le PSMC sono fortemente impegnate: attività educative, corsi di formazione e di istruzione e, molto importante, assistenza medica professionale per tutti.
https://www.suoredonorione.org/2019/itemlist/user/63-valeria?start=50#sigProIda8ad22f5b6
LE COMUNITA' DELLE PSMC IN UCRAINA |
LOCALITÀ |
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1 |
Comunità "Matki Boskiej Fatimskiej" Casa di Accoglienza per ragazze madri (Korotycz) |
Charków |
https://www.facebook.com/psmc.pgv.materdei
Il terremoto di Reggio Calabria e Messina nel 1908, quello di Avezzano nel 1915 e lo scoppio della Prima guerra mondiale, furono eventi che nella loro tragicità richiesero alla missione di carità di don Orione un potenziamento ed una specificità tutta al “femminile”, per poter offrire alle mille necessità ed urgenze dell’epoca, dei cuori di madri, delle donne forti e colme di amore per Dio e per i fratelli.
Iniziò così il 29 giugno 1915 (ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo e festa del Papa) a Tortona, nella preghiera e nella povertà, la famiglia religiosa delle Piccole Suore Missionarie della Carità chiamate a vivere “al femminile” le stesse finalità del ramo maschile della Piccola Opera della Divina Provvidenza (PODP).
Alcuni giorni prima, il 15 giugno del 1915, scrivendo a don Sterpi, don Orione si raccomandava di preparare a San Bernardino, dove nel 1983 aveva fondato i Figli della Divina Provvidenza, “una vera casa, con vera intonazione semplice e religiosa”.
Seguendo le disposizioni ricevute, don Sterpi benedisse la Cappella della Casetta di San Bernardino a Tortona e vi celebrò la Santa Messa alla presenza della Marchesa Giuseppina Valdettaro, primissima collaboratrice di don Orione nel suo sogno di fondare la Congregazione femminile, dei fratelli Michele e Caterina Volpini, aspirante della nuova famiglia religiosa e del chierico Fiori.
Il giorno successivo don Sterpi, Giuseppina Valdettaro, i fratelli Volpini e Giovannino, il portinaio del Paterno, partirono per Ameno e nella casa donata dalla Contessa Agazzini, con la massima semplicità, si diede inizio il 29 giugno alla Casa di Riposo di Ameno e alla missione delle Piccole Suore Missionarie della Carità.
Gli inizi della presenza delle PSMC...
La Casa di San Bernardino divenne la Casa Madre delle Suore e accolse negli anni tante giovani desiderose di intraprendere, assieme a don Orione, l’avventura della missione di carità.
Sei mesi dopo, le future PSMC vennero chiamate a prestare la loro opera a Roma: "(…) ho pensato in Domino di far venire qui due delle nostre suore di San Bernardino, subito. Così pianterebbero molto da stracci e sotto la protezione dell’Immacolata, le loro tende a Roma, presso i Beati apostoli Pietro e Paolo. Per ora terranno la cucina, come fanno le nostre in Collegio a Tortona (…) In questi giorni si apriranno le Cucine Economiche, per dare aiuto alle famiglie povere del Quartiere (…)”
L'anno successivo, la Congregazione venne consacrata al Sacro Cuore, che don Orione stesso raccontò di aver ascoltato all’ingresso della casetta di San Bernardino pronunciare queste parole: “Di qui uscirà la mia misericordia e la mia gloria”... In pochi anni l'attività delle PSMC si diffuse in tutta I ‘Italia, in Polonia e successivamente in America latina.
Nel luglio 1917 fu aperto l’asilo infantile di San Bernardino. Il 16 luglio, festa della Madonna del Carmine, don Orione affermò” Sento che la Madonna vuole qualcosa da voi: adesso siete qui un piccolo numero, raccolte nel silenzio e nella preghiera, ed è proprio quello che fa bisogno per formarvi alla vita religiosa. Ma non è solo questo lo scopo dell’Opera. Bisognerà, quindi, che vi muoviate, che vi diate un po’ d’attorno, a raccogliere i bambini che sono in giro per le strade, a cercarli anche per le famiglie, per far loro un po’ di bene. Verranno poi anche gli ammalati; andrete nei lebbrosari, vestirete diversi abiti, di grigio, di bianco, di nero, anche con il cappello. Si, voi, per fare del bene dovete essere disposte a tutto, anche a smettere l’abito, se occorre”.
Il 26 luglio dello stesso anno, festa di sant’Anna, Don Orione benediceva lo stanzone sopra la chiesetta del convento di San Bernardino, che si riempì in poche ore di oltre settanta bambini ai quali, nell’indigenza più estrema, si offriva anche un po’ di cibo, di cui le stesse suore si privavano.
Il cuore di padre e fondatore di don Orione si rivelò in molte occasioni, ma soprattutto indirizzò, sostenne e incoraggiò le suore verso quella “intuizione” e centralità cristologica alla base del suo “progetto carismatico”: “Instaurare omnia in Cristo”.
Oggi…
L'attuale Provincia religiosa italiana “Mater Dei" (Italia – Romania – Spagna) è nata il 10 ottobre 1991 dalla fusione della Provincia “Nostra Signora della Guardia” e “Nostra Signora del Divino Amore”. Al momento comprende, oltre alla Casa Provinciale, situata a Roma, altre 13 comunità nel territorio italiano e 2 comunità all’estero: 1 in Romania (Bîra) e 1 in Spagna (Madrid).
Le PSMC della Provincia “Mater Dei” con il loro servizio, svolto in collaborazione con volontari, personale e benefattori, vogliono dare una risposta alle sfide e alle “urgenze” della società odierna. Le suore operano accanto ai giovani, agli anziani, ai disabili, alle mamme con bambino, ai piccoli affidati dal tribunale dei minori in cerca di una famiglia, ai minori non accompagnati, alle giovani donne in difficoltà e ai poveri. Sono presenti, inoltre, nelle scuole per l’Infanzia e nelle parrocchie accanto ai giovani e alle famiglie.
https://www.suoredonorione.org/2019/itemlist/user/63-valeria?start=50#sigProId4a19885f2d
COMUNITA' DELLE PSMC IN ITALIA E SPAGNA |
LOCALITÀ |
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1 | Casa di riposo "Sant'Antonio" Prima casa aperta da Don Orione nel 1915. |
Ameno |
2 | Ostello "San Luigi Orione” Aperta nel 1945 come casa di assistenza a minori debilitati, sede del governo provinciale del sud d’Italia, lungo gli anni ha subito varie evoluzioni. Nel 2016 viene chiusa. In una prospettiva di riqualificazione della realtà, in sintonia con l’attenzione di don Orione ai giovani, viene riaperta nel 2018 come sede di un Ostello per giovani intitolato a San Luigi Orione. |
Anzio |
3 | Istituto "Casa Serena" Aperto nel 1940, l'Istituto ospita 30 ragazze disabili e la comunità religiosa collabora attivamente con la parrocchia e la diocesi. |
Bellocchi di Fano (PU) |
4 | Case di Accoglienza " Mamma Carolina" e “Gemma” La Casa di Castelnuovo Scrivia, paese natale della mamma di san Luigi Orione, Carolina Feltri, è stata aperta da don Orione nel 1937. Attualmente ospita mamme e bambini in difficoltà, inviati dal Tribunale dei minori. |
Castelnuovo Scrivia (AL) |
5 | Comunità alloggio "Madonna dei poveri" Aperta nel 1958, come Istituto per bambini orfani ed in situazione di disagio, la Comunità alloggio accoglie oggi bambini e/o madri con figlio in difficoltà. |
Cusano Milanino (MI) |
6 | Casa per ferie e Spiritualità "Madonna della Salute" Casa di accoglienza per neonati "Abbraccio Don Orione" Aperta nel 1917, accoglie una Casa per ferie e spiritualità e la casa di accoglienza per neonati inviati dal Tribunali dei minori in collaborazione con la onlus "l'Abbraccio". |
Genova |
7 | Casa Lavoro e preghiera di Padre Messina. Casa di accoglienza "Isola della carità" Situata nel quartiere Villagrazia di Palermo, l’attuale Casa di Accoglienza “Isola della carità” ospita minori e mamme con bambino, mentre la comunità religiosa collabora attivamente con la parrocchia e la diocesi. |
Palermo Villagrazia |
8 | Casa Lavoro e preghiera di Padre Messina Fondata nel 1900 da Padre Giovanni Messina, è passata alla gestione delle PSMC nel 1967 dopo la fusione con le Suore Orsoline. La comunità religiosa collabora con la parrocchia e la diocesi e con piccoli servizi per i poveri |
Palermo Foro Italico |
10 | Casa di riposo "San Giuseppe" Aperta nel 1917, la Casa di Riposo “S. Giuseppe” offre la possibilità di accoglienza e di cura rivolta ad anziani che non essendo più autosufficienti e non avendo risorse dal punto di vista familiare si trovano in una situazione di disagio. La comunità religiosa collabora attivamente con la parrocchia e la diocesi. |
S.Sebastiano Curone (AL) |
11 | Casa Madre delle Piccole Suore Missionarie della Carità e Sede della Provincia In questa Casa il 29 giugno del 1915 sono arrivate le prime missionarie ed è qui che quasi tutte le Consorelle hanno ricevuto la loro formazione religiosa. Attualmente è una Comunità che accoglie suore ammalate e anziane le quali si dedicano prevalentemente alla preghiera e ospita le consorelle del Consiglio Provinciale della Provincia “Mater Dei” ed è il punto di riferimento per tutte le Suore appartenenti alla Provincia. |
Tortona |
12 | Piccolo Cottolengo Don Orione Aperto nel 1943, ospita con gravissime disabilità. La Comunità è formata da consorelle aventi la responsabilità dell’intera Opera affiancate da personale laico specificatamente formato e da numerosi volontari. |
Tortona |
13 | Casa N.S del SS. Sacramento (Villa Charitas) Aperta nel 1933, attualmente ospita la comunità delle Suore Sacramentine non vedenti. |
Tortona |
14 | Scuola d'Infazia "Sacro Cuore" Aperta nel 1917 da Don Orione. In collaborazione con un gruppo di laici orionini, ospita bambini della Scuola materna. |
Tortona |
SPAGNA | ||
16 | “Nuestra Señora del Rocio” Attività di Catechesi e Pastorale parrocchiale e assistenziale. |
Madrid |
Istituti presenti in Italia gestiti da altre Province della Congregazione | ||
Piccolo Cottolengo "Don Orione" L’Istituto è affidato alle consorelle della Provincia "N. S. di Częstochowa" (Polonia). |
S. Maria la Longa (UD) | |
Piccoli Cottolengo "Don Orione" Da diversi anni le due realtà di Milano e Genova, gestite dai Figli della Divina Provvidenza, sono affidate, per l'animazione spirituale degli ospiti, alle consorelle della Provincia "Maria Regina del Madagascar". |
Milano e Genova (Paverano) |
Il terremoto di Reggio Calabria e Messina nel 1908, il terremoto di Avezzano nel 1915 e la prima guerra mondiale sono eventi che offrirono nella loro tragicità un ambito naturale all'esercizio dell'apostolato di Don Orione teso a “piegarsi con caritatevole dolcezza alla comprensione dei piccoli e dei poveri”, a sollevare, confortare, aiutare chi è povero e abbandonato, a fare del bene sempre.
La necessità di affrontare tali eventi richiese alla missione di carità di don Orione un potenziamento ed una specificità tutta al “femminile” per poter offrire dei cuori di madre, donne di una forte tempra, colme di amore di Dio e dei fratelli.
In questo intreccio tra fede, come risposta all’amore di Dio, e carità, come vita nella fede, iniziò il 29 giugno 1915 (ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo e festa del Papa) a Tortona, nella preghiera e nella povertà, la famiglia religiosa delle Piccole Suore Missionarie della Carità chiamate a vivere “al femminile” le stesse finalità del ramo maschile della Piccola Opera della Divina Provvidenza (PODP).
ll 15 giugno del 1915, scrivendo a don Sterpi, don Orione si raccomandava di preparare a San Bernardino “una vera casa, con vera intonazione semplice e religiosa”. Seguendo le disposizioni ricevute, don Sterpi benedisse la Cappella della Casetta di San Bernardino a Tortona e vi celebrò la Santa Messa alla presenza della sig.na Valdettaro, dei fratelli Michele e Caterina Volpini, aspirante della nuova famiglia religiosa, e del chierico Fiori.
Il giorno successivo don Sterpi, la sig.na Valdettaro, i fratelli Volpini e Giovannino, il portinaio del Paterno, partirono per Ameno e nella casa donata dalla Contessa Agazzini, con la massima semplicità, si diede inizio alla Casa di Riposo di Ameno e alla missione delle Piccole Suore Missionarie della Carità.
La Casa di San Bernardino divenne la Casa Madre delle Suore e accolse negli anni tante giovani desiderose di intraprendere, assieme a don Orione, l’avventura della missione di carità.
Sei mesi dopo, le future PSMC vennero chiamate a prestare la loro opera a Roma: "(…) ho pensato in Domino di far venire qui due delle nostre suore di San Bernardino, subito. Così pianterebbero molto da stracci e sotto la protezione dell’Immacolata, le loro tende a Roma, presso i Beati apostoli Pietro e Paolo. Per ora terranno la cucina, come fanno le nostre in Collegio a Tortona (…) In questi giorni si apriranno le Cucine Economiche, per dare aiuto alle famiglie povere del Quartiere (…)
L'anno successivo, la Congregazione venne consacrata al Sacro Cuore, che don Orione stesso raccontò di aver ascoltato all’ingresso della casetta di San Bernardino pronunciare queste parole: “Di qui uscirà la mia misericordia e la mia gloria”... In pochi anni l'attività delle PSMC si diffuse in tutta I’Italia, in Polonia e in America. “Il Sacro Cuore disse che da questa casa si sarebbe diffusa la misericordia e la gloria di Dio in tutto il mondo: Il Signore si serve degli stracci per fare cose grandi; il Signore si serve del niente per confondere il molto. Ad ogni modo noi stiamo umili. Noi non intendiamo che cosa volesse dire il Signore: certo che voleva dire cose grandi…”
Nel luglio 1917 fu aperto l’asilo infantile di San Bernardino. Il 16 luglio, festa della Madonna del Carmine, don Orione affermò ”Sento che la Madonna vuole qualcosa da voi: adesso siete qui un piccolo numero, raccolte nel silenzio e nella preghiera, ed è proprio quello che fa bisogno per formarvi alla vita religiosa. Ma non è solo questo lo scopo dell’Opera. Bisognerà, quindi, che vi muoviate, che vi diate un po’ d’attorno, a raccogliere i bambini che sono in giro per le strade, a cercarli anche per le famiglie, per far loro un po’ di bene. Verranno poi anche gli ammalati; andrete nei lebbrosari, vestirete diversi abiti, di grigio, di bianco, di nero, anche con il cappello. Si, voi, per fare del bene dovete essere disposte a tutto, anche a smettere l’abito, se occorre”. Il 26 luglio dello stesso anno, festa di sant’Anna, Don Orione benediceva lo stanzone sopra la chiesetta del convento di San Bernardino, riempendosi in poche ore di oltre settanta bambini ai quali, nell’indigenza più estrema, si offriva anche un po’ di cibo, di cui le stesse suore si privavano.
Il cuore di padre e fondatore di don Orione si rivelò in molte occasioni, ma soprattutto indirizzò, sostenne e incoraggiò le suore verso quella “intuizione” e centralità cristologica alla base del suo “progetto carismatico”: instaurare omnia in Cristo, in ecclesiae, in charitate.
L'attuale Provincia religiosa italiana “Mater Dei" è nata il 10 ottobre 1991 dalla fusione della Provincia Nostra Signora della Guardia e Nostra Signora del Divino Amore. Al momento della sua creazione, la Provincia comprendeva anche la Spagna e, dal 1995, la comunità "N. S. del Buon Consiglio" per le Suore Sacramentine non vedenti ad Elbasan in Albania, successivamente ceduta in comodato alla diocesi di Elbasan.
Nel 1999 in Romania è stata aperta la comunità "Maria, Mama Iubiri", in collaborazione con i Figli della DIvina Provvidenza, nel Piccolo Cottolengo di Bucarest, ritirata nel 2014, e nel 2002 la comunità "Maria, Mama Sperantei" dalla quale è stata temporaneamente ritirata la comunità religiosa.
Oggi...
Agli inizi della fondazione non c'era opera, casa di formazione, parrocchia o missione dei Figli della Divina Provvidenza in cui mancasse la presenza delle Suore, così come coluto da Don Orione. Di conseguenza la natura delle opere erano di carattere assistenziale e infermieristico (disabili, orfani, anziani), educativo (scuole materne e ricreatori), servizi generali (cucina, lavanderia, guardaroba), ecclesiale (catechismo, visita alle famiglie).
Negli anni la graduale diminuzione numerico e di presenza nelle varie realtà dei FDP per scarsità di vocazioni, per limiti oggettivi e soggettivi, ha favorito un nuova complementarietà nel carisma orionino: dalla condivisione della missione concreta nelle opere si è arrivati ad una comunione profonda dell'unità del carisma orionino.
Attualmente la natura delle opere realizzate dalle PSMC in Italia risponde alle povertà in collaborazione con i laici: accoglienza di neonati a Genova a difesa della vita, apertura di comunità per minori e per mamma-bambino, accoglienza di donne sottratte allo sfruttamento e alla "tratta", evangelizzazione.
Lacalità delle PSMC in ITALIA |
LOCALITA' | |||
1 |
Casa di riposo "Sant'Antonio"Prima casa aperta da Don Orione nel 1915. Oggi ospita 75 anziani. |
Ameno | ||
2 | Istituto "Don Orione" prima casa aperta da Don Orione nel 1915. | Anzio | ||
3 |
Istituto "Casa Serena" |
Bellocchi di Fano (PU) | ||
4 | Casa di Accoglienza " Mamma Carolina" Aperta nel 1946, attualmente ospita mamme e bambini in difficoltà, inviati dal Tribunale dei minori. |
Castelnuovo Scrivia (AL) | ||
5 |
Comunità alloggio "Madonna dei poveri" |
Cusano Milanino (MI) | ||
6 |
Piccolo Cottolengo Don Orione di Paverano |
Genova | ||
7 |
Casa per ferie "Madonna della Salute" |
Genova | ||
8 |
Casa Lavoro e preghiera di Padre Messina |
Villagrazia - Palermo | ||
9 |
|
Foro Italico Palermo | ||
10 | Comunitatea "Maria, Mama Sperantei" Aperta nel 2002, è momentaneamente chiusa. |
Bìra - Romania | ||
11 | Casa di riposo "San Giuseppe" Aperta nel 1917, oggi ospita 75 anziani e la comunità religiosa collabora attivamente con la parrocchia e la diocesi. |
San Sebastiano Curone (AL) | ||
12 | Casa Madre delle Piccole Suore Missionarie della Carità Aperta nel 1915, ospita numerose suore anziane. |
Tortona | ||
13 | Piccolo Cottolengo Don Orione Aperto nel 1943, ospita circa 40 bambini con gravissime disabilità. |
Tortona | ||
14 | Casa N.S del SS. Sacramento (Villa Charitas) Aperta nel 1933, attualmente ospita la comunità delle suore adoratrici non vedenti. |
Tortona | ||
15 | Casa Provinciale Aperta nel 1957, ospita le consorelle del Consiglio Provinciale della Provincia Mater Dei. |
Roma | ||
16 | Scuola d'infanzia "S. Cuore" Aperta nel 1979. In collaborazione con dei laici orionini ospita circa 70 bambini. |
Tortona | ||
17 | Scuola dell'infanzia "San Francesco da Paola" Aperta nel 1919. In collaborazione con una cooperativa ospita circa 100 bambini. |
Reggio Calabria | ||
18 | Piccolo Cottolengo "Don Orione" Da diversi anni è affidato alle consorelle della Provincia " N.S. di Czestochowa" della Polonia. |
Santa Maria La Longa (UD) | ||
19 | Piccolo Cottolengo Don Orione Da diversi anni è affidato alle consorelle della Delegazione "Regina della Pace" del Madagascar. |
Milano |
04 giugno |
XI Comunicato dell'XI CAPITOLO - PSMC (Don Orione) "Ciò che noi abbiamo contemplato... vi annunziamo" |
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26 maggio |
X Comunicato dell'XI CAPITOLO - PSMC (Don Orione) Eletto il nuovo Consiglio Generale |
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25 maggio |
IX Comunicato dell'XI CAPITOLO - PSMC (Don Orione) Sr Maria Mabel Spagnuolo eletta nuova Superiora Generale delle PSMC |
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19 maggio |
VIII Comunicato dell'XI CAPITOLO - PSMC (Don Orione) Verso un nuovo stile di vita |
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18 maggio |
VII Comunicato dell'XI CAPITOLO - PSMC (Don Orione) Ultima giornata di partecipazioni degli invitati della famiglia orionina |
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17 maggio |
VI Comunicato dell'XI CAPITOLO - PSMC (Don Orione) Esperienza spirituale per essere partecipi del carisma di Don Orione |
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15 maggio |
V Comunicato dell'XI CAPITOLO - PSMC (Don Orione) Una possibile chiave di lettura del nostro tempo |
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13 maggio |
IV Comunicato dell'XI CAPITOLO - PSMC (Don Orione) Si è aperta la terza fase dell'XI Capitolo generale |
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12 maggio |
III Comunicato dell'XI CAPITOLO - PSMC (Don Orione) Conclusione dei lavori della fase introduttiva del Capitolo |
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12 maggio |
II Comunicato dell'XI CAPITOLO - PSMC (Don Orione) Fase introduttiva del Capitolo |
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8 maggio |
I Comunicato dell'XI CAPITOLO – PSMC (Don Orione) Si è aperta la fase iniziale dell'XI Capitolo Generale |
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6 maggio |
Comunicato fase previa XI CAPITOLO – PSMC (Don Orione) “Instaurare omnia in Christo” Identità – comunione – missione |
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