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Lunedì, 15 Ottobre 2018 09:57

Costa d'Avorio: Formazione permanente

15 ottobre

anteprima1 1510018"Discernimento dei segni del tempo nella carità audacia e creatività" è stato il tema che ha guidato l’incontro di Formazione permanente per le suore di voti perpetui, realizzato nei giorni 13 e 14 ottobre nella Vice Delegazione "Nostra Signora della Speranza".

 

Padre Bienvenu Mayemba, Gesuita, ha introdotto le partecipanti sul senso del discernimento e sul significato di audacia e creatività oggi attraverso la lettura e la riflessione su alcuni passi della Bibbia. Ha poi parlato della nostra chiamata a promuovere la fraternità, la riconciliazione e a testimoniare la comunione nelle differenze, che sono le sfide principali della vita consacrata oggi.

 

Ha ricordato il ruolo del consacrato che deve essere profeta, buon samaritano, seminatore di gioia e al servizio della gioia del Vangelo, testimone dell'amore di Dio al cuore del mondo, agente di evangelizazione.
L’ultimo incontro è stato sulla dimensione fondamentale della fede in Gesù Cristo nostro Modello. Fede come incontro, conversione, passione per Dio, proclamazione e condivisione di ciò in cui credo e concretizzazione nella vita.


È stata una formazione molto importante e nella condivisione finale ognuna ha parlato dei benefici ricevuti.

Che lo Spirito ci aiuti a concretizzare nella vita ciò che Dio ci ha fatto capire in questi giorni.

Sr. M. Justine

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12 ottobre

anteprima1 1210018Giovanni Battista Montini eletto Papa il 21 giugno 1963 assunse il nome di Paolo VI.

Davanti a una realtà sociale che tendeva sempre più a separarsi dalla spiritualità, che andava progressivamente secolarizzandosi, di fronte a un difficile rapporto Chiesa-mondo, Paolo VI indicò le vie della fede e dell'umanità attraverso le quali è possibile avviare una solidale collaborazione verso il bene comune.

 

Nell’Esortazione Apostolica del 7 settembre 1969 (Recurrens mensis october), il Sommo Pontefice Paolo VI esorta vivamente l’Episcopato, il clero e il popolo della Chiesa Cattolica a invocare l’aiuto della B.V. Maria con la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre affinché, riconciliati menti e cuori dei popoli, rifulga finalmente al mondo la vera pace.

Il 6 agosto 1978, alle 21:40, si spense nella residenza di Castel Gandolfo a causa di un edema polmonare. Lasciò un testamento, scritto il 30 giugno 1965, salvo due successive lievi aggiunte. Fu reso noto all'indomani della morte, l'11 agosto. In esso egli confida le sue paure, la sua esperienza di vita, le sue debolezze, ma anche le proprie gioie per una vita donata al servizio di Cristo e della Chiesa.

«Fisso lo sguardo verso il mistero della morte, e di ciò che la segue, nel lume di Cristo, che solo la rischiara. [...] Ora che la giornata tramonta, e tutto finisce e si scioglie di questa stupenda e drammatica scena temporale e terrena, come ancora ringraziare Te, o Signore, dopo quello della vita naturale, del dono, anche superiore, della fede e della grazia, in cui alla fine unicamente si rifugia il mio essere superstite? [...] E sento che la Chiesa mi circonda: o santa Chiesa, una e cattolica ed apostolica, ricevi col mio benedicente saluto il mio supremo atto d'amore [...] ai Cattolici fedeli e militanti, ai giovani, ai sofferenti, ai poveri, ai cercatori della verità e della giustizia, a tutti la benedizione del Papa, che muore» (Paolo VI, Testamento).

 

Giovanni Paolo I, il 6 settembre del 1978 con queste parole ricordò l'illustre predecessore: «Un mese giusto fa, a Castel Gandolfo, moriva Paolo VI, un grande Pontefice, che ha reso alla Chiesa, in 15 anni, servizi enormi. Gli effetti si vedono in parte già adesso, ma io credo che si vedranno specialmente nel futuro. Ogni mercoledì, Egli veniva qui e parlava alla gente. Nel Sinodo 1977 parecchi vescovi hanno detto: "i discorsi di papa Paolo del mercoledì sono una vera catechesi adatta al mondo moderno". Io cercherò di imitarlo, nella speranza di poter anch'io, in qualche maniera, aiutare la gente a diventare più buona

 

Paolo VI sarà canonizzato domenica 14 ottobre, e come per ogni Santo, c’è almeno un miracolo riconosciuto dalla Chiesa cattolica.

 

Si ricorda che insieme a Papa Paolo VI saranno canonizzati: Oscar Arnulfo Romero Galdamez, Francesco Spinelli, Vincenzo Romano, Maria Caterina Kasper, Nazaria Ignazia March Mesa, Nunzio Sulprizio.

 

Giovedì, 11 Ottobre 2018 08:39

Papa Francesco su aborto: "Dio ama ogni vita"

11 ottobre

anteprima1 1110018Papa Francesco nell'udienza generale di ieri 10 ottobre, continuando la catechesi sui comandamenti che ieri era dedicata alla Quinta Parola “Non uccidere!” è tornato a parlare dell’aborto; pronunciando un nuovo appello in difesa di ogni vita umana, da quella del bambino a quella dell'anziano. “Dio è amante della vita”, ha ribadito ricordando che "in ogni bambino malato, in ogni anziano debole, in ogni migrante disperato, in ogni vita fragile e minacciata, Cristo ci sta cercando".

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08 ottobre

anteprima2a 0810018

La segreteria del Sinodo dei vescovi e la Congregazione per l’educazione cattolica hanno organizzato sabato 6 ottobre nell'Aula Paolo VI in Vaticano, un incontro/festa con Papa Francesco nell’ambito del Sinodo, in corso fino al 28 ottobre.

 

Entrato dal corridoio centrale, Papa Francesco è stato salutato dalla folla di migliaia di giovani, non solo gli uditori che partecipano al Sinodo ma anche gli studenti provenienti soprattutto dagli atenei romani.

 

Hanno partecipato a questo importante evento giovanile alcune suore della Casa generale con le novizie. É stato un momento di festa animato da coreografie, brani musicali, testimonianze e al termine alcune domande rispondendo alle quali il Papa ha detto: “Le risposte le daranno i padri sinodali. Se io dessi le risposte qui, annullerei il Sinodo! La risposta deve venire da tutti. Dalla nostra riflessione, dalla nostra discussione, e soprattutto, devono essere risposte fatte senza paura”, ma allo sesso tempo ha esortato i giovani a collaborare facendo la strada: “Fate voi la vostra strada! Siate giovani in cammino, che guardano l’orizzonte, non lo specchio”, la prima di esse: “Sempre guardando avanti il cammino, non seduti sul divano”. “Un giovane, un ragazzo, una ragazza che è sul divano finisce in pensione a 24 anni: è brutto, questo! E poi voi l’avete detto bene: trovare se stessi non nello specchio, ma nel fare, nell’andare alla ricerca del bene, della verità, della bellezza. Lì troverò me stesso”.

Alla fine tutti erano felici perchè trovano nel sucessore di Pietro un vero Padre e Maestro e così come diceva D. Orione: Il giovane ha bisogno di persuadersi che siamo interessati a fargli del bene, egli deve comprendere che viviamo per lui; che il suo bene è il nostro bene; che le sue gioie sono le nostre gioie, e le sue pene, i suoi dolori, sono pene nostre ei nostri sono i suoi dolori. Egli deve anche sentire che siamo pronti a fare per lui anche dei sacrifici, e a veramente sacrificarsi per la sua felicità e per la sua salvezza (5.08.1920).

 

Siamo tutti inviatati a continuare ad accompagnare i lavori sinodali con la PREGHIERA.

 PREGHIERA SINODO

 

08 ottobre

anteprima2a 0810018

La segreteria del Sinodo dei vescovi e la Congregazione per l’educazione cattolica hanno organizzato sabato 6 ottobre nell'Aula Paolo VI in Vaticano, un incontro/festa con Papa Francesco nell’ambito del Sinodo, in corso fino al 28 ottobre.

 

Entrato dal corridoio centrale, Papa Francesco è stato salutato dalla folla di migliaia di giovani, non solo gli uditori che partecipano al Sinodo ma anche gli studenti provenienti soprattutto dagli atenei romani.

 

Hanno partecipato a questo importante evento giovanile alcune suore della Casa generale con le novizie. É stato un momento di festa animato da coreografie, brani musicali, testimonianze e al termine alcune domande rispondendo alle quali il Papa ha detto: “Le risposte le daranno i padri sinodali. Se io dessi le risposte qui, annullerei il Sinodo! La risposta deve venire da tutti. Dalla nostra riflessione, dalla nostra discussione, e soprattutto, devono essere risposte fatte senza paura”, ma allo sesso tempo ha esortato i giovani a collaborare facendo la strada: “Fate voi la vostra strada! Siate giovani in cammino, che guardano l’orizzonte, non lo specchio”, la prima di esse: “Sempre guardando avanti il cammino, non seduti sul divano”. “Un giovane, un ragazzo, una ragazza che è sul divano finisce in pensione a 24 anni: è brutto, questo! E poi voi l’avete detto bene: trovare se stessi non nello specchio, ma nel fare, nell’andare alla ricerca del bene, della verità, della bellezza. Lì troverò me stesso”.

Alla fine tutti erano felici perchè trovano nel sucessore di Pietro un vero Padre e Maestro e così come diceva D. Orione: Il giovane ha bisogno di persuadersi che siamo interessati a fargli del bene, egli deve comprendere che viviamo per lui; che il suo bene è il nostro bene; che le sue gioie sono le nostre gioie, e le sue pene, i suoi dolori, sono pene nostre ei nostri sono i suoi dolori. Egli deve anche sentire che siamo pronti a fare per lui anche dei sacrifici, e a veramente sacrificarsi per la sua felicità e per la sua salvezza (5.08.1920).

 

Siamo tutti inviatati a continuare ad accompagnare i lavori sinodali con la PREGHIERA.

 PREGHIERA SINODO

 8 ottobre

anteprima1 0810018Anche settembre è stato un mese intenso e pieno di avventure per gli Ospiti della Casa di Riposo Don Orione Sant’Antonio di Ameno.

Il 12 settembre, dopo l’assenza per le ferie estive, sono tornati a farci visita gli amici del Gruppo Anteas di Gozzano portandoci allegria con la musica del Duo Comoli, per un pomeriggio di ballo e canto.

 

Il 13 settembre, sfidando le previsioni meteo, è stata organizzata una mini crociera sul Lago d’Orta con destinazione Omegna. Durante il tragitto si sono potuti ammirare tutti i paesini che sorgono sulle sponde del nostro lago.

Ad attenderci all’attracco abbiamo trovato un gruppo di amici e parenti che ci hanno raggiunto per accompagnarci a vedere le bancarelle del mercato e a gustarci una rilassante passeggiata sul lungo lago di Omegna.

E dopo un prelibato e lauto pranzo in compagnia, al Ristorante “Pomodoro”, il rientro con battello fino a Pettenasco.

 

Durante il mese abbiamo ricevuto delle visite particolari da due cagnoline, la piccola Daisy e la dolce Melody, che hanno interagito vivacemente con i nostri Ospiti, portando allegria e tanta tenerezza, insieme a Debora, la nostra animatrice, che sta frequentando il Corso di Pet Therapy e sta svolgendo le sue ore di tirocinio presso la nostra residenza e che presto inizierà lo svolgimento di questa attività periodicamente.

Il mese è terminato con una grande festa allietata dal coro Uni3 di Borgomanero, sulle note di musiche liriche e operette festeggiando i compleanni.

 

5 ottobre

anteprima1 0510018Oggi 5 ottobre ricorre l'Anniversario della morte della Venerabile Suor Maria Plautilla (5 ottobre 1947). Nata a Roata Chiusani (CN) il 18 novembre 1913.

 

Sr. M. Plautilla (al secolo Lucia Cavallo) è stata una religiosa professa delle Piccole Suore Missionarie della Carità e un importante volto della carità.

Ha consumato la sua breve esistenza come infermiera in un reparto del Piccolo Cottolengo “Don Orione” di Genova - Paverano.

 

Il 1° luglio 2010, Papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto che ne riconosce le virtù eroiche dichiarandola Venerabile. L’esempio che suor Maria Plautilla ha lasciato alla nostra società è l’esercizio del proprio dovere in forma eroica, in un contesto semplice, totalmente privo di segni eclatanti. Con il suo servizio quotidiano e gioioso, suor Maria Plautilla ha trasmesso un messaggio pieno di amore, fratellanza, cristiano ottimismo e gioiosa accettazione della volontà di Dio.

Tutto questo emerge con forza nella Positio Super Virtutibus (cioè la sintesi della documentazione che prova le virtù eroiche della Serva di Dio nel processo per essere riconosciuta Venerabile), che raccoglie le testimonianze di quanti l'hanno conosciuta e in particolare dei medici e delle consorelle che hanno condiviso con lei il duro lavoro del Cottolengo. Tra i tanti ricordi riportiamo quello di Sr. Maria Valeria Greco, che visse insieme a Sr. M. Plautilla gli anni del servizio al Paverano e che nella sua testimonianza fa ben rivivere la figura della Venerabile.

 

Chiediamo fiduciosi l'intercessione di Sr. M. Palutilla per le grazie di cui abbiamo bisogno!

 

(Nella Galleria fotografica, immagini storiche diSr. M. Plautilla e delle celebrazioni per il 100° della sua nascita nel 2013)

 

pdf   pdf pdf pdf pdf pdf pdf pdf TESTIMONIANZA Sr. Valeria Greco 3a ( pdf 221.17 kB)

 PREGHIERA

 Per approfondimenti e documentazione vai alla pagina dedicata a Sr. M Plautilla 

 

4 ottobre

anteprima1 410018In Vaticano da tutto il mondo per riflettere sulle nuove generazioni. Suor Rosa Delgado Rocha, Consigliera generale delle PSMC e incaricata della Pastorale giovanile ci offre nel video allegato una lettura di questo importante evento lanciando anche il grande evento orionino di Tortona 2020.

 

Sono 267 i padri sinodali che prendono parte al Sinodo dei vescovi sui giovani, in programma in Vaticano da ieri e fino al 28 ottobre.

Lo ha spiegato il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, precisando che i membri del terzo Sinodo convocato da Papa Francesco, dopo i due dedicati alla famiglia, saranno così ripartiti: 31 ex officio (15 Patriarchi, Arcivescovi Maggiori e Metropoliti delle Chiese metropolitane sui iuris delle Chiese Orientali Cattoliche; 16 Capi dei Dicasteri della Curia Romana; il Segretario Generale e il Sotto- Segretario del Sinodo dei Vescovi, 15 Membri del XIV Consiglio Ordinario), 181 eletti dalle Conferenze Episcopali (ex electione) e 41 Membri ex nominatione pontificia. Tra i membri – ha precisato Baldisseri durante il briefing di presentazione del Sinodo, in corso in sala stampa vaticana – si contano 50 Cardinali (tra cui due Patriarchi e 3 Arcivescovi Maggiori), 6 Patriarchi, 1 Arcivescovo Maggiore, 44 Arcivescovi, 101 Vescovi residenziali, 37 Ausiliari, 6 Vicari Apostolici e 1 Vescovo Prelato), 10 Religiosi in rappresentanza dell’Unione dei Superiori Generali e 10 Membri non insigniti dell’ordine episcopale tra Presbiteri e religiosi.

Tra gli altri partecipanti, si contano 23 esperti, “designati in virtù delle loro competenze per contribuire ai lavori sinodali in qualità di collaboratori dei Segretari Speciali”, così come 49 Uditori e Uditrici, provenienti anch’essi da ogni parte del mondo. “Fra costoro – ha precisato il cardinale – figurano non solo molti specialisti ed operatori della pastorale giovanile ma anche ben 36 giovani tra 18 e 29 anni, che contribuiranno con la loro vivace presenza a far sentire la voce di tanti loro coetanei”.

Significativa sarà poi la presenza di otto Delegati Fraterni, rappresentanti di altre Chiese e Comunità ecclesiali, “manifestazione della volontà di lavorare insieme per conseguire la piena unità visibile della Chiesa di Cristo, nella consapevolezza che anche sul tema tanto rilevante dei giovani tutti i cristiani sono chiamati a trovare e a percorrere una strada comune, perché la loro testimonianza concorde risulti credibile agli occhi del mondo”. Si tratta, dunque, ha sintetizzato Baldisseri, di “un’Assemblea ampia e composita, un’Assise sinodale a respiro mondiale, corrispondente alla dimensione universale della Chiesa, che agisce cum Petro et sub Petro”.

 

Il Sinodo è iniziato, dunque, ieri con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro mercoledì prossimo, avrà inizio l’Assise celebrativa del percorso sinodale. Durante i 25 giorni del Sinodo, i Padri sinodali lavoreranno insieme agli altri partecipanti, secondo le loro proprie mansioni, sull’Instrumentum laboris che sarà il testo base per l’elaborazione del Documento finale e raccoglierà in sintesi i risultati raggiunti dalla XV Assemblea Generale Ordinaria.

Il Documento finale sarà presentato nella mattina di mercoledì 24 ottobre in Aula. “I Padri sinodali nella Congregazione Generale del pomeriggio potranno intervenire ulteriormente sul progetto, sia in forma orale che per iscritto”, ha informato Baldisseri. Successivamente, la suddetta Commissione curerà l’elaborazione del testo definitivo del Documento finale, che nel mattino di sabato 27 ottobre sarà presentato in Aula e nel pomeriggio sottoposto al suffragio dei Padri sinodali. Una volta da loro votato, sarà consegnato al Sommo Pontefice, “al quale compete ogni decisione in merito”, ha concluso il cardinale.

Guarda il Video

Video Suor Rosa

4 ottobre

anteprima1 410018In Vaticano da tutto il mondo per riflettere sulle nuove generazioni. Suor Rosa Delgado Rocha, Consigliera generale delle PSMC e incaricata della Pastorale giovanile ci offre nel video allegato una lettura di questo importante evento lanciando anche il grande evento orionino di Tortona 2020.

 

Sono 267 i padri sinodali che prendono parte al Sinodo dei vescovi sui giovani, in programma in Vaticano da ieri e fino al 28 ottobre.

Lo ha spiegato il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, precisando che i membri del terzo Sinodo convocato da Papa Francesco, dopo i due dedicati alla famiglia, saranno così ripartiti: 31 ex officio (15 Patriarchi, Arcivescovi Maggiori e Metropoliti delle Chiese metropolitane sui iuris delle Chiese Orientali Cattoliche; 16 Capi dei Dicasteri della Curia Romana; il Segretario Generale e il Sotto- Segretario del Sinodo dei Vescovi, 15 Membri del XIV Consiglio Ordinario), 181 eletti dalle Conferenze Episcopali (ex electione) e 41 Membri ex nominatione pontificia. Tra i membri – ha precisato Baldisseri durante il briefing di presentazione del Sinodo, in corso in sala stampa vaticana – si contano 50 Cardinali (tra cui due Patriarchi e 3 Arcivescovi Maggiori), 6 Patriarchi, 1 Arcivescovo Maggiore, 44 Arcivescovi, 101 Vescovi residenziali, 37 Ausiliari, 6 Vicari Apostolici e 1 Vescovo Prelato), 10 Religiosi in rappresentanza dell’Unione dei Superiori Generali e 10 Membri non insigniti dell’ordine episcopale tra Presbiteri e religiosi.

Tra gli altri partecipanti, si contano 23 esperti, “designati in virtù delle loro competenze per contribuire ai lavori sinodali in qualità di collaboratori dei Segretari Speciali”, così come 49 Uditori e Uditrici, provenienti anch’essi da ogni parte del mondo. “Fra costoro – ha precisato il cardinale – figurano non solo molti specialisti ed operatori della pastorale giovanile ma anche ben 36 giovani tra 18 e 29 anni, che contribuiranno con la loro vivace presenza a far sentire la voce di tanti loro coetanei”.

Significativa sarà poi la presenza di otto Delegati Fraterni, rappresentanti di altre Chiese e Comunità ecclesiali, “manifestazione della volontà di lavorare insieme per conseguire la piena unità visibile della Chiesa di Cristo, nella consapevolezza che anche sul tema tanto rilevante dei giovani tutti i cristiani sono chiamati a trovare e a percorrere una strada comune, perché la loro testimonianza concorde risulti credibile agli occhi del mondo”. Si tratta, dunque, ha sintetizzato Baldisseri, di “un’Assemblea ampia e composita, un’Assise sinodale a respiro mondiale, corrispondente alla dimensione universale della Chiesa, che agisce cum Petro et sub Petro”.

 

Il Sinodo è iniziato, dunque, ieri con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro mercoledì prossimo, avrà inizio l’Assise celebrativa del percorso sinodale. Durante i 25 giorni del Sinodo, i Padri sinodali lavoreranno insieme agli altri partecipanti, secondo le loro proprie mansioni, sull’Instrumentum laboris che sarà il testo base per l’elaborazione del Documento finale e raccoglierà in sintesi i risultati raggiunti dalla XV Assemblea Generale Ordinaria.

Il Documento finale sarà presentato nella mattina di mercoledì 24 ottobre in Aula. “I Padri sinodali nella Congregazione Generale del pomeriggio potranno intervenire ulteriormente sul progetto, sia in forma orale che per iscritto”, ha informato Baldisseri. Successivamente, la suddetta Commissione curerà l’elaborazione del testo definitivo del Documento finale, che nel mattino di sabato 27 ottobre sarà presentato in Aula e nel pomeriggio sottoposto al suffragio dei Padri sinodali. Una volta da loro votato, sarà consegnato al Sommo Pontefice, “al quale compete ogni decisione in merito”, ha concluso il cardinale.

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Video Suor Rosa

03 ottobre

anteprima1 0310018Un anno dedicato ai giovani della Famiglia Orionina, per riaccendere la fede e riscoprire la missione: "Vivere ogni incontro con gli altri sempre sotto il segno della carità".

È l'invito che la Famiglia Carismatica Orionina rivolge ai giovani e ai responsabili della pastorale giovanile, in una lettera pubblicata oggi, in occasione dell'apertura del Sinodo dei Vescovi sui giovani.

 

L'Anno dei Giovani Orionini si estenderà dal prossimo 1 giugno 2019 fino al 30 giugno 2020, con il tema "Ascoltare, discernere e vivere la missione". Il desiderio è proseguire il cammino che inizia con la XV Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani e che continuerà con la GMG a Panamá, a gennaio 2019.

 

Nel percorso, la Famiglia di Don Orione invita i suoi giovani a celebrare una festa, in occasione del 125° anniversario dell'ordinazione di Luigi Orione, il 13 aprile 2020. "Lui – si legge nella lettera – quando divenne sacerdote, aveva 23 anni: un po' meno degli anni che avete voi, o forse la vostra stessa età. Quest'avvenimento trasformò completamente la sua vita". In quel momento Don Orione ha accolto la proposta di Gesù di "essere dei suoi per essere tutto dei poveri". Un sogno che Luigi Orione volle condividere con altri giovani. "Sempre lo abbiamo trovato vicino a voi, accendendo la scintilla della fede autentica e di una carità senza frontiere". Con questo desiderio, le Congregazioni di Don Orione offrono ai loro giovani in tutto il mondo l’opportunità di realizzare un incontro a Tortona (Italia) dal 1 al 5 luglio 2020, per celebrare la figura del "padre" che li ha radunati come una famiglia.

 

Nella lettera si ricorda l'occasione in cui Luigi Orione abbandonò quello che stava facendo per consolare Mario Ivaldi, un giovane che aveva deciso di lasciare il catechismo. Un incontro che cambiò la vita di entrambi, perché "quando due giovani sognano insieme tutto diventa nuovo". Quel giorno, Luigi invitò Mario a formare "un piccolo circolo e oratorio". Un invito che si rinnova anche oggi, nel cuore di tanti giovani orionini, e da cui è nata la missione della Famiglia Orionina: servire il prossimo senza misura se non quella "della capacità d'amare", seguendo un percorso di discernimento che aiuti a superare le ambiguità della vita.

 

"Cari giovani orionini – conclude la lettera – vi invitiamo dunque a vivere questo percorso con generosità. A non essere spettatori, ma veri protagonisti di questo tempo pieno di esperienze che ci aiuteranno a rilanciare la nostra identità e missione". Perché l'incontro è un viaggio da vivere insieme, al fianco di Don Orione, che "come fece con altri, anche oggi ci aiuta a vivere con entusiasmo il nostro impegno a seguire il Signore Gesù."

 

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pdf pdf TO LISTEN, DISCERN AND LIVE THE MISSION ( pdf 303.58 kB)

pdf ASCOLTARE, DISCERNERE E VIVERE LA MISSIONE (252.71 kB)

pdf ESCUCHAR, DISCERNIR Y VIVIR LA MISIÓN (251.95 kB)

pdf SŁUCHAĆ , ROZEZNA WAĆ I ŻYĆ MISJĄ pdf (267.21 kB)

pdf ESCUTAR, DISCERNIR E VIVER A MISSÃO (249.83 kB)

pdf СЛУХАТИ, РОЗПІЗНАВАТИ І ЖИТИ У МІСІЇ (415.71 kB)