17 dicembre
Sabato 15 Dicembre è stato celebrato il 70° anniversario dall'apertura della Casa Lavoro e Preghiera, ora Casa di Accoglienza "Isola della Carità", (Villagrazia, Palermo) fondata da Padre Giovanni Messina nel 1948.
Oggi la casa prosegue la sua storia di formazione, cura, servizio e attenzione ai più piccoli all'insegna del carisma di San luigi Orione, con le Piccole Suore Missionarie della Carità, sostenute da giovani, volontari e operatori.
Al mattino una giornata di studio in collaborazione con l’Università LUMSA di Palermo ha introdotto la celebrazione di questo importante traguardo. Dopo il saluto della consigliera generale Suor Maria Françoise, il professore Angelo Vecchio ha introdotto gli interventi di Suor M. Gabriella Perazzi, della professoressa Antonella Iacono e del professore Giorgio Massari, docenti LUMSA, che insegnano nel corso di Laurea Scienze dell'Educazione.
Suor M. Gabriella ha illustrato la storia della casa: Padre Giovanni Messina ha acquistato nel 1948 la villa che poi sarebbe diventata la casa per i bambini maschi orfani. Per ben 40 anni questa struttura ha accolto tanti bambini rimasti soli e le suore se ne prendevano cura con amore e dedizione.
Quando però per una serie di situazioni storiche e sociali tutta l’opera di Padre Messina sembrava venir meno, laddove sembrava che una storia finisse, ecco che ne incontra un’altra per farne una ancora più grande. Infatti, nel 1967, le suore Orsoline del Sacro, Cuore, di Padre Messina e le Piccole Suore Missionarie della Carità, di San Luigi Orione, per la vicinanza e consonanza di carismi si sono fuse e hanno da allora operato insieme a servizio dei fanciulli con disagi familiari.
Nel 2007 è stata aperta la Casa di Accoglienza Isola della Carità costituita da due comunità, una comunità alloggio per minori soli e una comunità mamma- bambino. La casa-famiglia è affiancata da un Oratorio, aperto nel 1996, luogo di crescita umana e spirituale per molti giovani del territorio di Villagrazia.
Gli interventi dei docenti intendevano indagare, da una parte, sfide, temi e problemi che i servizi per l’infanzia pongono alla ricerca; dall’altra, si proponevano di indicare prospettive operative funzionali a qualificare i servizi per l’infanzia come sedi di promozione umana globale.
La professoressa Iacono ha sottolineato l’importanza del valore della comunità, parola che proviene dai termini latini “cum- munus”. Ciò che fa la differenza è proprio il "cum”, ovvero “con", stare con... stare insieme.
Ma stare insieme significa anche porre attenzione alle differenze, non per distruggerle bensì per valorizzarle. In ogni struttura per l’infanzia bisogna educare il bambino rispettandone il credo, la cultura, l'identità.
Ha fatto riferimento alla Legge del 13 Aprile 2017 n.65 articolo 1 comma 1: "Alle bambine e ai bambini, dalla nascita fino ai sei anni, per sviluppare potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, in un adeguato contesto affettivo, ludico e cognitivo, sono garantite pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali."
Per tale scopo nasce la necessità di formare persone che possano rispondere prontamente a queste linee educative, poiché l'educazione del fanciullo è sempre più proiettata all'esterno.
Il professore Massari ha, inoltre, specificato che promuovere i servizi dell'infanzia, per sostenere anche le donne lavoratrici, aumenterebbe il numero di nati cercando di colmare il divario tra la popolazione giovane e anziana, diminuendo la povertà, soprattutto meridionale.
Al termine di un breve dibattito, Don Giovanni Carollo ha presieduto la Santa Messa.
Nella prima Lettura è stato letto che Elia è venuto per gridare ad ogni uomo di ritornare al Padre. “Sorse Elia profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola.” Don Giovanni Carollo paragona il fervore di Elia, con cui predicava la conversione, alla “follia” di cui erano accusati Padre Giovanni Messina e San Luigi Orione. Entrambi, infatti, sono accomunati dal servizio ai più deboli, ai rifiutati dalla società.
Durante la celebrazione l’arcivescovo Corrado Lorefice ha espresso il suo saluto ai presenti, ringraziando affettuosamente le Piccole Suore Missionarie della Carità per il servizio svolto in questi anni nella comunità di Villagrazia.
La giornata è terminata con un momento di festa destinato a tutti i bambini e i ragazzi di Villagrazia, ai quali i giovani orionini hanno raccontato la storia della fondazione della casa attraverso una drammatizzazione. A seguire uno spettacolo di animazione e la merenda conclusiva.
L’entusiasmo con cui operano le suore di Don Orione concretizzano certamente le frasi dei due Santi: “Se non fosse per i miei bambini che noia la vita” (Padre Giovanni Messina) e “La carità non serra porte!” (San Luigi Orione).
Marialuisa Celesia
13 dicembre
8 giovani Aspiranti provenienti da Timor-Est e dall’Indonesia, hanno fatto il loro ingresso nell’Aspirandato della Vice-delegazione “Madre di Misericordia” (Filippine).
La Responsabile Sr. Maria Graciela Pettiti ha dato il benvenuto in nome della Madre Generale a: Lusia Tefa, Maria Ancelina Mabini, Regina Dos Santos Fernandes, Maria Octavia Madalena Soares Amaral, Anastasia Otu, Margareta Fernandes Alves, Fatima Dos Santos, Antonia Da Costa ed ha consegnato a tutte il crocifisso, affidandole poi a Sr. Maria Florence Miriko, che le seguirà in questa tappa del loro cammino di formazione.
Dopo la cerimonia di Entrata in Aspirandato abbiamo fatto Festa insieme alle formande che hanno presentato diversi danze e canti.
Siamo contente come Famiglia religiosa e ringraziamo Dio con tutto il cuore per questo dono per la nostra Congregazione, e ci affidiamo alla Nostra Protettrice Madre di Misericordia
Ave Maria e Avanti!
Vice-delegazione “Madre di Misericordia”
11 dicembre
Il 9 dicembre, presso la Parrocchia “Nossa Senhora do Rosario” di Ribeira Grande - Capo Verde, Suor M. Claurita Gonçalves de Brito e Suor M. Joana Baptista Lopes hanno emesso la Professione Perpetua.
Le due suore che hanno scelto come lema queste parole di Gesù: Io sono la Via, la Verità e la Vita (Gv 14, 6), hanno atteso questo momento di preparazione in preghiera per poter esprimere con gioia la propria appartenenza a Dio nella consacrazione religiosa, come Piccole Suore Missionarie della Carità.
La chiesa parrocchiale a Santo Antao era gremita di amici, parenti, suore, sacerdoti e parrochiani.
Il rito è stato presieduto dal Vescovo di Mindelo Monsignore Ildo Fortes, i voti sono stati ricevuti dalla Provinciale, Suor Maria Priscila Oliveira.
«Il per sempre ci carica di tanta responsabilità - ha detto Suor M. Claurita- con i Voti Perpetui, vogliamo testimoniare che l’amore può durare nel tempo. Ci siamo affidate a Dio, perché ci sostenga e ci accompagni anche quando ci sentiamo più fragili.” E suor M. Joana ha aggiunto «Il Signore chiede tutto ma la felicità che dona è piena e totale. Oggi abbiamo vissuto dei momenti di gioia, emozione e gratitudine”. Nell’omelia sottolineando il salmo 125 della liturgia “grandi cose ha fatto il Signore per noi”, Mons. Ildo , ha detto che la vita che le suore hanno voluto donare al Signore, fa parte degli meraviglie che Lui stesso ha fatto in favore del suo Popolo.
Questo passo, fatto in maniera pubblica dinanzi all’assemblea riunita in preghiera, è stato un momento di grazia per tutti coloro che hanno partecipato alla celebrazione. Al termine dell'Eucaristia, la comunità religiosa e parrocchiale si sono recate nella casa parrocchiale per l’agape fraterno.
Che Dio custodisca la fedeltà al carisma nell'Istituto nel quale le ha consacrate per sempre.
11 dicembre
Si è appena conclusa l’esperienza di alcuni giovani che nel weekend dell’Immacolata si sono radunati presso la Casa Provinciale delle Piccole Suore Missionarie della Carità per vivere un’esperienza di preghiera, fraternità e servizio.
Ogni momento aveva il sapore di “casa”: una casa che accoglie, una preghiera che scalda il cuore, una fraternità multiculturale. In miniatura, attorno a Maria, abbiamo sperimentato un abbraccio universale dove è il Nome di Gesù che ci ha radunate servendosi della disponibilità di ciascuno di noi.
Insieme alle Novizie provenienti dalla Costa D’Avorio, dal Burkina, dal Congo c’erano anche ragazze provenienti dalla Columbia, dal Venezuela e dall’Italia! E tutti come a Nazareth abbiamo accolto nella preghiera, nella meditazione e condivisione, nel servizio, quell’invito alla gioia che l’angelo Gabriele rivolge a Maria: “Rallegrati piena di grazia! Il Signore è con te!” (Lc 1,28)
Quanto bisogno c’è nel mondo di riscoprire quella gioia che viene dalla stessa beatitudine di Maria! Essere pieni di grazia! Maria è bella di una bellezza che le viene dallo sguardo di amore e di benevolenza gratuito di Dio!
In questa bellezza abbiamo vissuto i momenti forti dell’ordinazione diaconale di due nostri confratelli Roberto e Pedro, l’Eucarestia presieduta da don Luca FDP, il servizio alla mensa della Caritas alla stazione Termini, il Concerto dei giovani delle S. Stimmate e per finire la liturgia delle Lodi a Castel sant’Angelo.
I nostri sguardi contagiati dall’effetto mariano di questi giorni son stati capaci di farci scorgere l’invisibile nel visibile.
L’eco delle parole di Gesù: ”Ogni volta che avete fatto questo a uno dei miei fratelli l’avete fatto a me”, di san Luigi Orione, “nel più misero degli uomini brilla l’immagine di Dio” e di alcuni testimoni della carità come Sr. M. Della Neve hanno dato al semplice gesto dell’accoglienza, del servire i pasti, del riordinare i tavoli, del lavare e asciugare… un tocco ed una profondità particolare in cui abbiamo sentito vicino Gesù.
La vocazione di Maria è la vocazione di ogni cristiano che è chiamato a rispondere alla Parola del Signore che chiama a realizzare, attraverso la nostra verginità, una missione d’amore.
La Parola “accade” anche oggi per ognuno di noi come a Maria.
Dio viene, l’uomo attende. Se l’uomo pronuncia il suo eccomi si realizza l’oggi della salvezza.
L’angelo partì da lei. Dove si trova ora?
È qui da me per farmi la stessa proposta, in attesa della mia risposta.
“Attendere. Infinito del verbo amare. Anzi, nel vocabolario di Maria, amare all’infinito”.
Coro dei Giovani delle S. Stimmate
C. P.
10 dicembre
È iniziata oggi 10 dicembre dalla comunità di Casa Madre a Tortona, la Visita Canonica generale della Provincia “Mater Dei” (Italia – Spagna – Romania).
La Visita della Madre generale e della Vicaria Sr. M. Sylwia Zagorowska è iniziata questa mattina con la Santa Messa presieduta da Don Renzo Vanoi, Rettore del Santuario della Madonna della Guardia. Subito dopo Madre M. Mabel e Sr. M. Sylwia hanno incontrato tutta la comunità; “la Visita Canonica in questa Provincia inizia proprio nel cuore della Congregazione, a Tortona, in casa Madre”, cosi ha detto la Madre all’inizio dell’incontro. Le suore hanno accolto questo momento con tanta gioia e spirito filiale, ringraziando il Signore per la presenza delle visitatrici che in questi giorni saranno tra di loro.
La Visita Canonica generale nella Provincia “Mater Dei” si svolgerà in simultanea anche in altre comunità per 2 settimane con la presenza anche delle consigliere Sr. M. Jòzefa Kalinowska e Sr M. Rosa Rocha. La seconda tappa sarà a gennaio.
Divina Provvidenza, fa che questo tempo di Visita ci apra con entusiasmo e prontezza “mariana” alle nuove sfide della carità sull’orizzonte del “Caritas Christi urget nos!”
Auguriamo alla Provincia “Mater Dei” tanta gioia in questo tempo di grazia.
10 dicembre
Maria, tu porta dell'Avvento, Signora del silenzio, sei chiara come aurora, in cuore hai la Parola. Beata, Tu hai creduto!
Con questa invocazione a Maria, il Consiglio generale delle Piccole Suore Missionarie Carità ha vissuto a Vitorchiano (VT), nei giorni 6 - 7 dicembre, le giornate di revisione di vita e valutazione del servizio svolto nell’animazione della congregazione nel 2018.
Sono stati due giorni di gioiosa fraternità, condivisione, gratitudine, preghiera e incoraggiamento nella propria missione...
La giornata si è conclusa con i vespri della solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.
CARITAS CHRISTI URGET NOS!
10 dicembre
Il Movimento Laicale Orionino della zona di Antananarivo, capitale del Madagascar, si è riunito per un fine settimana di ritiro nella comunità delle Piccole Suore Missionarie della Carità.
Nella mattinata i partecipanti hanno assistito ad una conferenza sul tema dell’Avvento, ed hanno poi partecipato alla celebrazione della Santa Messa.
Nel pomeriggio la coordinatrice del Movimento Madame Solohery ha tenuto un momento di Formazione sull’impegno dei laici seguita dalla condivisione e dalle domande dei presenti.
Infine, Sr. M. Charlotte ha consegnato a tutti una lettera scritta da Don Orione nel Natale del 1935 quando si trovava in Argentina.
Numerose sono state le risonanze suscitate da questa lettura, in particolare le condivisioni hanno messo in risalto la semplicità di Don Orione e altre sue virtù che ci incoraggiano e indicano come vivere la venuta di Gesù Bambino.
10 dicembre
Un video per ripercorrere le tappe principali della missione vaticana guidata dal cardinal Peter K.A. Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e per verificare l’attuazione di alcuni progetti umanitari avviati e realizzati su richiesta di Papa Francesco, nell’ambito dell’iniziativa “Papa per l’Ucraina” che ha raccolto circa 16 milioni di euro.
Il Cardinale Turkson ha visitato, a metà novembre, alcune realtà come il “Kramatorsk City Hospital”, un centro per il recupero psico-sociale dei bambini affetti da disturbi post-traumatici dovuti al conflitto, una casa per ragazze madri “Nadiia” nel sobborgo di Korotych, dove i bambini hanno cantato e ballato per Papa Francesco, in ucraino "Cantiamo insieme di Cristo", e un centro sociale per poveri e senzatetto presso la chiesa dell’Assunzione di Maria a Kharkiv, gestito da suor M. Sabina, delle Piccole Suore Missionarie della Carità.
Le PSMC svolgono questo importante e delicato servizio in Ucraina già da alcuni anni. Il loro lavoro ha assunto un significato ancora più importante con lo scoppio della guerra e con il tempo, grazie al loro sacrificio e alla loro disponibilità, hanno stabilito con la popolazione di queste zone un rapporto di grande fiducia e stima reciproca.
Deo gratias!
06 dicembre
"Un risveglio da Dio!" E tu per chi ti svegli la mattina?
All'interno dell'Incontro per Giovani previsto dal 7 al 9 dicembre a Roma in Via Cimone 145, è offerta la possibilità di vivere una nuova esperienza.
Si tratta di una proposta di preghiera e di condivisione che coinvolge tanti giovani che vogliono insieme lodare e ringraziare il Signore sin dal mattino.
Con il "passa parola", infatti, alcuni giovani la domenica mattina si ritrovano a pregare le Lodi insieme e ad accogliere altri che lo desiderano o che si avvicinano anche solo per curiosità per le strade di Roma. Poi nella semplicità condividono la colazione portando ognuno qualche specialità da offrire all'altro.
"Grazie a te Signore che ispiri nel cuore di tanti giovani un desiderio sincero di "stare con te" e di "svegliarsi" per te!"
Di fronte a queste "intuizioni del cuore" nella luce dello Spirito Santo non posso non pensare a san Giovanni Paolo II che nel 2000 durante la veglia di preghiera a Tor Vergata, dice ai giovani:
"In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.(...)
Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" (cfr Is 21,11-12) in quest'alba del terzo millennio".
C. P.
05 dicembre
Durante la Visita all’Archivio Generale dell’Opera Don Orione nell’ambito dell’Incontro della Famiglia Carismatica Orionina che si è tenuto a Roma dal 3 al 4 dicembre, il Superiore generale dei Figli della Divina Provvidenza Don Tarcisio Vieira, ha colto l’occasione per leggere ai rappresentanti dei vari rami della Famiglia presenti all’Incontro, ISO, IMN e MLO e a tutti i presenti, una lettera di ringraziamento rivolta alla Superiora generale Madre M. Mabel e al suo Consiglio, per il dono di 104 lettere scritte dal santo Fondatore alle Piccole Suore Missionarie della Carità nella persona della Marchesa Giuseppina Valdettaro, prima collaboratrice di Don Orione nella Fondazione delle PSMC.
Don Tarciso ha scritto nella lettera: “Questo gesto è stato, per noi, un grande segno di unità all’interno della Famiglia e ci ha dato l’occasione per riflettere sulla grande responsabilità che abbiamo nei confronti dell’eredità carismatica presente nel nostro Archivio Generale. … è un bene prezioso e inalienabile di tutta la Famiglia e noi religiosi, ci sentiamo chiamati, anche a nome vostro, a preservarlo e renderlo disponibile a tutti…” ed ha continuato dicendo: “Con questa lettera, noi, Figli della Divina Provvidenza, vogliamo ringraziare te, Madre Mabel, e al tuo consiglio, per i documenti che ci avete affidato”.
Infine, ha chiuso la lettera con le parole di Don Orione. “Ti sarò grato se ora vorrai dare un assetto all’Archivio. È un’opera buona che farai, e te ne troverai merito in cielo” (Scritti 81,133).