Approfondendo la Decisione sullo stile di vita Atti dell’XI CG
Esercitare il discernimento nello Spirito, personale e comunitario, a tutti livelli, specialmente di fronte alle grandi scelte.
(Dimensione sacerdotale: n° 12, pag. 49)
Riprendiamo le nostre riflessioni iniziando il nuovo anno 2014, con il n. 12 della Decisione sullo stile di vita, che ci propone un tema veramente molto importante e attuale: il “discernimento”, “esercitare il discernimento nello Spirito, personale e comunitario”. Premetto che non svilupperemo qui tutte le caratteristiche e la metodologia del discernimento, ma solo un approccio globale all’importanza del tema. Innanzitutto bisogna ricordare che, la pratica del “discernimento”, è parte di una lunga tradizione della Chiesa. Ma, nei nostri tempi odierni, caratterizzati da grandi, universali e vertiginosi mutamenti, che coinvolgono tutta l’umanità, le culture e le istituzioni, la pratica del “discernimento” diventa non solo importante, ma imprescindibile.
“Il cammino dell’uomo di oggi è segnato dal ritmo dell’angoscia e della speranza, dell’evasione e della ricerca, dell’impotenza e della creatività. Proprio in questo giuoco di spinte contrarie, di passioni opposte, il discernimento assume un ruolo primario. Senza un equo discernimento, è impossibile, nella situazione attuale, stabilire una gerarchia di valori, salvare la propria originalità di persona, di gruppo e di popolo, e raggiungere una convivenza umana che rispetti le legittime differenze nel conseguimento del bene comune, armonizzando i diversi ritmi, personali o di gruppo. A questo punto ci sembra di poter affermare che ogni situazione e ogni momento è divenuto un’occasione di scelta, e che la lucidità delle scelte, che elimina ogni perplessità, dipende dal discernimento. E così, mentre in altri tempi il discernimento era la condizione per divenire persona, oggi è l’unico “salvagente” per non affogare nell’anonimato, nell’angoscia o nella strumentalizzazione”. (1)
Allora possiamo subito capire la stretta relazione che esiste tra discernimento/situazione-realtà/scelte.
“Il discernimento si esercita sulla situazione presente e sulle possibilità che essa contiene, e culmina nella libera opzione. È un’attività della coscienza e della libertà”. (2)
Una persona (una religiosa), un gruppo (una comunità), una istituzione (una Congregazione) che oggi non vive il “discernimento nello Spirito” come “clima” e come “prassi” abituali, rischiano di perdere l’orizzonte della propria vocazione e missione e di essere “divorati” dalla frammentazione e dal relativismo dei rapidi mutamenti, perdendo significatività, efficacia, profezia, fecondità e vitalità carismatica.
Il “discernimento” diventa fondamentale nel processo di rinnovamento e di ri-fondazione dello “stile di vita” in fedeltà creativa al carisma, in sintonia con i segni dei tempi e con la sensibilità, che le nuove generazioni apportano al carisma e alla Congregazione.
Il “discernimento” ci aiuta a non cedere alla tentazione dell’immediatezza, dell’improvvisazione, dell’individualismo, della dispersione. La paura del rinnovamento, l’attaccamento a forme obsolete del passato, la rigidità mentale di fronte ai cambiamenti, provengono da chi non ha maturato, alla luce dello Spirito, la sensibilità e l’atteggiamento contemplativo, che conducono indefettibilmente a leggere e scrutare nei cambiamenti culturali “i segni della presenza e dell’azione di Dio nella storia, affinché la Chiesa risponda in modo più efficace alla sua vocazione”. (3)
Solo attraverso il “discernimento” potremo affrontare le sfide, le crisi e le problematiche attuali, “a tutti i livelli: personale e comunitario” e come Congregazione, nella formazione, nel governo, nell’apostolato, nel vissuto delle relazioni fraterne.
Dio ci affida questa responsabilità storica e ci chiama a “discernere nello Spirito” e “quindi è normale che lo Spirito susciti nel popolo di Dio la coscienza della necessità del discernimento, per rinnovare, attraverso uomini docili alla sua voce, la Chiesa e la convivenza umana”. (4)
Persone dialogali, comunionali, partecipative, oranti, comunicative, coraggiose, libere, docili, capaci di silenzio e di ascolto, povere, aperte, obbedienti…
Condividiamo le nostre risonanze su quanto abbiamo letto. Domandiamoci e riflettiamo insieme su quanto è presente il “discernimento nello Spirito”, nelle nostre scelte “piccole e grandi”, personali, comunitarie, provinciali… Quali cose (atteggiamenti, mentalità, formazione) personali o comunitarie ostacolano e rendono infecondo o impraticabile il “discernimento”? Che relazione c’è tra “discernimento” e “senso di appartenenza” alla Congregazione? Buona riflessione! E Buon Anno Nuovo!
(1) Cappellaro Juan Bautista, Servizio di Animazione Comunitaria, Spiritualità di comunione, Parte IV: Le componenti della spiritualità di comunione, 6. La spiritualità del discernimento, pag. 823-824, Edizioni Dehoniane Bologna 2008.
(2) Ibidem, pag. 832
(3) Ibidem, pag. 827
(4) Ibidem, pag. 827
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28 dicembre
Il testo della veglia di fine anno 2013 è disponibile nella sezione "Sussidi e testi di riflessione" dell'area dedicata al Centenario di Fondazione del sito www.suoredonorione.org
Tema della veglia è "UNA STORIA DA VIVERE NEL TEMPO E NOI,DAVANTI A TE, SIGNORE - Ricordati di tutto Il cammino che ilSignore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere e rendigli grazie!”
27 dicembre
Nell’Angelus pronunciato ieri nel giorno di Santo Stefano, il Pontefice ha posto l’accento sul tema della libertà religiosa, ricordando la situazione di quei “Paesi e ambienti che sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani, ma dove di fatto i credenti, e specialmente i cristiani, incontrano limitazioni e discriminazioni“.
“Oggi – ha detto il Papa - preghiamo in modo particolare per i cristiani che subiscono discriminazioni a causa della testimonianza resa a Cristo e al Vangelo. Siamo vicini a questi fratelli e sorelle che, come Santo Stefano, vengono accusati ingiustamente e fatti oggetto di violenze di vario tipo. Sono sicuro – ha aggiunto Bergoglio – che purtroppo sono più numerosi oggi che nei primi tempi della Chiesa”.
24 dicembre
La Basilica Vaticana si appresta a ospitare la prima Messa della Notte di Natale presieduta da Papa Francesco. La liturgia solenne inizierà alle 21.30 e terminerà con la processione durante la quale il Papa deporrà personalmente l’immagine di Gesù Bambino nel presepe della Basilica. Domani, solennità del Natale, alle 12.00, Papa Francesco si affaccerà dalla Loggia centrale della Basilica per il tradizionale Messaggio natalizio e la Benedizione Apostolica Urbi et Orbi, che sarà seguito in diretta televisiva mondovisione da circa 70 emittenti.
Papa Francesco che porta in braccio il piccolo Gesù fino al presepe. Una scena nuova nella Notte di Natale in Vaticano, che almeno 65 televisioni inquadreranno in diretta tv. Gesù Bambino tenuto in braccio dal Papa della tenerezza a nome dell’umanità, da lui invitata a togliere in questi giorni dal cuore il cartello “Non disturbare”, ad abbassare il cicaleccio delle parole e i watt delle luminarie per cogliere più nitidamente – come si fa guardando in campagna il cielo stellato, senza l’inquinamento luminoso della città – il raggio della Cometa che indica Betlemme. C’è il calore di questo sentimento nelle ultime ore dell’Attesa e ad accenderlo è stato il Papa stesso con le sue ultime omelie a Santa Marta, la sua carità sorridente tra i piccoli del Bambin Gesù, la sua attenzione ai senza casa perché Natale vuol dire famiglia, ma una famiglia senza una casa è come un futuro al quale hanno già strappato la speranza nel presente. (Radio Vaticana)
23 dicembre
Il Superiore generale dei Figli della Divina Provvidenza, Don Flavio Peloso, come ogni anno secondo la tradizione iniziata da Don Orione, ha celebrato la S. Messa al Piccolo Cottolengo di Genova, la domenica precedente al Santo Natale. Erano presenti le PSMC che prestano il loro servizio presso l’Istituto, ospiti, collaboratori e amici.
Per approfondimenti e foto vai alla pagina dei FDP
Vai alla pagina per gli 80 anni di Apertura del Picc. Cottolengo
19 dicembre
Durante i giorni dell’Assemblea Plenaria UISG 2013: “Non sarà così tra voi” (Mt 20,26). Il Servizio dell’Autorità secondo il Vangelo (Roma 3-7 maggio), sono state realizzate diverse interviste alle Superiore generali presenti all’Incontro, tra cui anche Madre M. Mabel Spagnuolo che ha risposto ad alcune domande. Pubblichiamo di seguito la sua intervista.
Per maggiori informazioni sull’evento visita il sito della UISG
Guarda l’Intervista di Madre M. Mabel durante l’Assemblea Plenaria UISG 2013.
18 dicembre
E' terminata giovedi 12 dicembre la campagna in favore della Costa d’Avorio, che ha raccolto fondi per la costruzione di una scuola in questo lontano paese dell’Africa, organizzata dal Collegio “Carmen Arriaran”,
Le alunne del Collegio, i professori, il personale amministrativo, i genitori ed i rappresentanti hanno preso parte a varie attività: festa in maschera, discoteca, mercatini solidali, salvadanaio e altro ancora che hanno permesso di raccogliere una cospicua somma di denaro. Questa campagna è stata una bella occassione per riunire la grande famiglia del Collegio intorno ad uno scopo veramente nobile e importante com’è permettere l’educazione di tanti bambini del continente africano.
La direttrice del Collegio Suor M. Verónica Valencia Aguilera ha sottolineato lo spirito di solidarietà delle alunne e delle loro famiglie e la presenza sempre viva di San Luigi Orione che ispira e favorisce queste iniziative in favore dei più bisognosi.
Juan Carlos Zapata Donoso
18 dicembre
Presso la Casa provinciale delle PSMC a Santiago si è svolta Sabato 14 dicembre la riunione di valutazione del MLO del Cile per l’anno 2013. Presenti alla riunione i rappresentanti delle scuole: “N. S. della Guardia” di Curacaví, “Hogar” di Buin, “Carmen Arriarán” di Santiago, oltre ai mebri del MLO del Piccolo Cottolengo di Santiago, gli Amici di Don Orione e l’Assistente spirituale Sr. M. Enriqueta Uñate Benítez.
Nel corso della giornata ogni gruppo ha presentato e commentato il cammino svolto e le attività sviluppate durante il 2013. La riflessione delle diverse realtà ha fatto emergere alcuni urgenti compiti da affronatre nell'immediato futuro. Tra quesi l’elaborazione di un piano di formazione adeguato per coloro che partecipano al MLO, a livello locale e regionale. Per loro si è pensato di istituire una Scuola di Formazione Permanente a Santiago in grado però di far fronte a qualsisi richiesta pervenga dal resto del paese.
Il gruppo di coordinamento si riunirà il primo Lunedi di ogni mese. La prossima riunionesi terrà il 3 marzo 2014 nella Casa provinciale delle PSMC. È stato inoltre deciso di realizzare due incontri nazionali nei mesi di maggio e ottobre 2014.
17 dicembre
Il 17 dicembre del 1913, alle ore 16.00, i primi tre missionari orionini partivano da Genova per il Brasile imbarcandosi sulla nave “Tommaso di Savoia”. Fu la prima apertura della Congregazione oltre i confini dell’Italia, una data storica per la Congregazione della “Piccola Opera della Divina Provvidenza” ricordata, dedicando a questo memorabile evento l’ANNO MISSIONARIO ORIONINO, che si celebra dal 20 ottobre 2013 all’8 dicembre 2014.
In questa speciale occasione il Consigliere generale dei Figli della Divina Provvidenza, P. João Batista de Freitas, in una lettera rivolta ai Confratelli ha scritto: “Per commemorare, celebrare e ricordare questa data, voglio proporre per domani 17 dicembre, possibilmente alle ore 16, a tutte le Case un'ora di adorazione e che in questo giorno, le Comunità facciano una festa. Tutti comprenderanno che non è importante l’orario - anche se significativo - ma la decisione di promuovere una preghiera e una festa per ricordare un evento importante per tutti noi.
Preghiamo insieme, ringraziando Dio per aver ispirato a San Luigi Orione il sogno missionario di raggiungere la terra brasiliana. In questo modo celebreremo in comunione questo evento della nascita della Congregazione in Brasile”.
17 dicembre
“Il Papa è il Vicario di Gesù, è “il dolce Cristo in terra”,
il Procuratore di Cristo: amare il Papa è amare Cristo:
obbedire, sentire e stare col Papa, è obbedire,
sentire e stare con Gesù Cristo” (Don Orione).
Le Piccole Suore Missionarie della Carità, che come figlie di Don Orione fanno dell’amore al Papa il loro Credo, si fanno oggi particolarmente vicine al Pontefice, profondamente riconoscenti al Signore per il grande dono che Papa Francesco è per la Chiesa intera e per il mondo, e pregando per lui come tante volte egli stesso ci ha chiesto.